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| Noi ti ringraziamo nostro buon Protettore per averci dato anche oggi la
forza di fare il più bello spettacolo del mondo.Tu che proteggi uomini,
animali e baracconi, tu che rendi i leoni docili come gli uomini e gli
uomini coraggiosi come i leoni, tu che ogni sera presti agli acrobati le ali
degli angeli, fa' che sulla nostra mensa non venga mai a mancare pane ed
applausi. Noi ti chiediamo protezione, ma se non ne fossimo degni, se
qualche disgrazia dovesse accaderci, fa che avvenga dopo lo spettacolo e, in
ogni caso, ricordati di salvare prima le bestie e i bambini.Tu che permetti
ai nani e ai giganti di essere ugualmente felici, tu che sei la vera,
l'unica rete dei nostri pericolosi esercizi, fa' che in nessun momento della
nostra vita venga a mancarci una tenda, una pista e un riflettore. Guardaci
dalle unghie delle nostre donne, ché da quelle delle tigri ci guardiamo noi,
dacci ancora la forza di far ridere gli uomini, di sopportare serenamante le
loro assordanti risate e lascia pure che essi ci credano felici. Più ho
voglia di piangere e più gli uomini si divertono, ma non importa, io li
perdono, un pò perchè essi non sanno, un pò per amor Tuo, e un pò perchè
hanno pagato il biglietto. Se le mie buffonate servono ad alleviare le loro
pene, rendi pure questa mia faccia ancora più ridicola, ma aiutami a
portarla in giro con disinvoltura. C'è tanta gente che si diverte a far
piangere l'umanità, noi dobbiamo soffrire per divertirla; manda, se puoi,
qualcuno su questo mondo capace di far ridere me come io faccio ridere gli
altri. |
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Signorina (intestazione autonoma)
veniamo noi con questa mia a dirvi,una parola, che scusate se sono poche ma
700 mila lire ;a noi ci fanno specie che quest'anno, una parola, c'e' stata
una grande moria delle vacche come voi ben sapete . : questa moneta servono
a che voi vi consolate dei dispiacere che avrete perche' dovete lasciare
nostro nipote che gli zii che siamo noi medesimi di persona vi mandano
questo perche' il giovanotto e' uno studente che studia che si deve prendere
una laurea che deve tenere la testa al solito posto cioe' sul collo . ; . ;
salutandovi indistintamente
i fratelli Caponi(che siamo noi) |
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