Questa pagina nasce per ricordi di vita, ed ecco perchè Sprazzi di vita, la
parabola di Gesù è legata a un momento felice della mia vita,la poesia di
Madre Teresa di Calcutta ero semplicemente serena,Se...Di Kipling non riesco
a spiegare o forse semplicemente la trovo bellissima! Il brano di Susanna
Tamaro fa parte di un momento triste il momento che i miei sogni sono
finiti,la poesia di Emily Dickinson un biglietto di auguri, ultimo favore
stessa cosa di Se. Ho sceso E.Montale vorrei semplicemente dedicarla a mia
mamma, sperando che dal posto in cui è possa comunque sapere il mio amore
per lei.
Luna



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Oggi, dopo la colazione,
sono andata in salotto e ho cominciato ad allestire il presepe al
solito posto, vicino al camino. Per prima cosa ho sistemato la carta
verde, poi i pezzetti di muschio secco, le palme, la capanna con
dentro san Giuseppe e la Madonna, il bue e l'asinello e sparsa
intorno la folla dei pastori, le donne con le oche, i suonatori, i
maiali, i pescatori, i galli e le galline, le pecore e i caproni.
Con il nastro adesivo, sopra il paesaggio, ho sistemato la carta blu
del cielo; la stella cometa l'ho messa nella tasca destra della
vestaglia, in quella sinistra i Re Magi; poi sono andata dall'altro
lato della stanza e ho appeso la stella sulla credenza; sotto, un
po' distante, ho disposto la fila dei Re e dei cammelli.
Ti ricordi? Quand'eri piccola, con il furore di coerenza che
contraddistingue i bambini, non sopportavi che la stella e i tre Re
stessero fin dall'inizio vicino al presepe. Dovevano stare lontano e
avanzare piano piano, la stella un po' avanti e i tre Re subito
dietro. Allo stesso modo non sopportavi che Gesù Bambino stesse
prima del tempo nella greppia e così dal cielo lo facevamo planare
nella stalla alla mezzanotte in punto del ventiquattro. Mentre
sistemavo le pecore sul loro tappetino verde mi è tornata in mente
un'altra cosa che amavi fare con il presepe, un gioco che avevi
inventato tu e non ti stufavi mai di ripetere. Per farlo,
all'inizio, credo che tu ti sia ispirata alla Pasqua. Per Pasqua,
infatti, avevo l'abitudine di nasconderti le uova colorate nel
giardino. Per Natale invece delle uova tu nascondevi le pecorelle,
quando io non vedevo ne prendevi una dal gregge e la mettevi nei
luoghi più impensati, poi mi raggiungevi dov'ero e cominciavi a
belare con voce disperata. Allora iniziava la ricerca, lasciavo ciò
che stavo facendo e con te dietro che ridevi e belavi giravo per la
casa dicendo: "Dove sei pecorella smarrita? Fatti trovare che ti
porto in salvo".
E adesso, pecorella, dove sei? Sei laggiù adesso mentre scrivo, tra
i coyote e i cactus; quando starai leggendo con ogni probabilità
sarai qui e le mie cose saranno già in soffitta. Le mie parole ti
avranno portato in salvo? Non ho questa presunzione, forse soltanto
ti avranno irritata, avranno confermato l'idea già pessima che avevi
di me prima di partire. Forse potrai capirmi soltanto quando sarai
più grande, potrai capirmi se avrai compiuto quel percorso
misterioso che dall'intransigenza conduce alla pietà.
Pietà, bada bene, non pena. Se proverai pena, scenderò come quegli
spiritelli malefici e ti farò un mucchio di dispetti. Farò la stessa
cosa se, invece di umile, sarai modesta, se ti ubriacherai di
chiacchiere vuote invece di stare zitta.
Esploderanno lampadine, i piatti voleranno giù dalle mensole, le
mutande finiranno sul lampadario, dall'alba a notte fonda non ti
lascerò in pace un solo istante.
Invece non è vero, non farò niente. Se da qualche parte sarò, se
avrò modo di vederti, sarò soltanto triste come sono triste tutte le
volte che vedo una vita buttata via, una vita in cui il cammino
dell'amore non è riuscito a compiersi. Abbi cura di te. Ogni volta
in cui, crescendo, avrai voglia di cambiare le cose sbagliate in
cose giuste, ricordati che la prima rivoluzione da fare è quella
dentro se stessi, la prima e la più importante. Lottare per un'idea
senza avere un'idea di sé è una delle cose più pericolose che si
possano fare.
Ogni volta che ti sentirai smarrita, confusa, pensa agli alberi,
ricordati del loro modo di crescere. Ricordati che un albero con
molta chioma e poche radici viene sradicato al primo colpo di vento,
mentre in un albero con molte radici e poca chioma la linfa scorre a
stento. Radici e chioma devono crescere in egual misura, devi stare
nelle cose e starci sopra, solo così potrai offrire ombra e riparo,
solo così alla stagione giusta potrai coprirti di fiori e di frutti.
E quando poi davanti a te si apriranno tante strade e non saprai
quale prendere, non imboccarne una a caso, ma siediti e aspetta.
Respira con la profondità fiduciosa con cui hai respirato il giorno
in cui sei venuta al mondo, senza farti distrarre da nulla, aspetta
e aspetta ancora. Stai ferma, in silenzio, e ascolta il tuo cuore.
Quando poi ti parla, alzati e va' dove lui ti porta.
Susanna Tamaro dal libro (Va dove ti porta il cuore)
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Se io potrò impedire a un cuore di
spezzarsi
non avrò vissuto invano
Se allevierò il dolore di una vita o guarirò una pena
o aiuterò un pettirosso caduto a rientrare nel nido
non avrò vissuto invano.
Emily Dickinson |
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SE
Rudyard Kipling
Se
Se riesci a non perdere la testa, quando tutti intorno
la perdono, e se la prendono con te;
Se riesci a non dubitare di te stesso, quando tutti ne dubitano,
Ma anche a cogliere in modo costruttivo i loro dubbi;
Se sai attendere, e non ti stanchi di attendere;
Se sai non ricambiare menzogna con menzogna,
Odio con odio, e tuttavia riesci a non sembrare troppo buono,
E a evitare di far discorsi troppo saggi;
Se sai sognare - ma dai sogni sai non farti dominare;
Se sai pensare - ma dei pensieri sa non farne il fine;
Se sai trattare nello stesso modo due impostori
- Trionfo e Disastro - quando ti capitano innanzi;
Se sai resistere a udire la verità che hai detto
Dai farabutti travisata per ingannar gli sciocchi;
Se sai piegarti a ricostruire, con gli utensili ormai tutti
consumati,
Le cose a cui hai dato la vita, ormai infrante;
Se di tutto ciò che hai vinto sai fare un solo mucchio
E te lo giochi, all'azzardo, un'altra volta,
E se perdi, sai ricominciare
Senza dire una parola di sconfitta;
Se sai forzare cuore, nervi e tendini
Dritti allo scopo, ben oltre la stanchezza,
A tener duro, quando in te nient'altro
Esiste, tranne il comando della Volontà;
Se sai parlare alle folle senza sentirti re,
O intrattenere i re parlando francamente,
Se né amici né nemici riescono a ferirti,
Pur tutti contando per te, ma troppo mai
nessuno;
Se riesci ad occupare il tempo inesorabile
Dando valore a ogni istante della vita,
Il mondo è tuo, con tutto ciò che ha dentro,
E, ancor di più, ragazzo mio, sei Uomo!
Rudyard Kipling |
L'ultimo favore
Quando i miei occhi si chiuderanno per l’ultima volta stanchi,
non dimenticare come ho vissuto e quello a cui ho creduto.
Trovandoti di fronte al mio viso fisso e ai miei palmi bianchi,
lasciami fantasticare sulla tua faccia un bel sorriso paffuto.
Spero che tu mi abbia già detto tutto quello che volevi,
che non sei qui per stupidi rimorsi, haimè, più longevi.
Sii coerente coi miei più semplici pensieri,
non scordarti proprio adesso di chi ero ieri.
Per favore, non portarmi in un luogo in cui non ho mai creduto,
faresti un torto anche al tuo credo, lascia libera la mia anima.
Non sono mai stato cristiano credente, il tuo Dio mi ha perduto,
anche se io ormai sono lontano, la penso sempre come prima.
Sostienimi a far sì che non si profani il mio robusto ideale,
cerca di tenermi lontano dall’ordinario, religioso, funerale.
Taci in cuor tuo ogni preghiera, sussurrala nella tua camera,
quando sarai solo, prima di prender sonno questa lunga sera.
Accompagna i miei titoli di coda con una musica festosa,
posa sul mio petto una lucente, chiassosa e fragrante rosa.
Bevi alla mia vita che è andata e curati della tua, che ti chiama;
goditi ogni momento, rimani sereno, sii umile e rifuggi la fama.
Per favore, non lasciare che i vermi mi rosichino,
non permettere che mi interri un gelido becchino.
Che questo fuoco mi bruci in cenere, che io sia al vento come vela;
impastami ai colori più sgargianti, poi stendimi come olio su tela.
Solo così mi avrai fatto l’ultimo favore,
solo così riposerà in pace il mio cuore.
Paolo Orlandini - 18-10-2004 (alla morte di nonna Mercede)
http://www.visibilmente.com/03artigiani/parole/l-ultimo-favore.html . |
Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un
milione di
scale e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino…..
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio
Il mio dura tutt’ora…
..né più mi occorrono le coincidenze, le prenotazioni ,
le trappole, gli scorni di chi crede che la realtà sia
quella che si vede….
Ho sceso un milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr’occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille sebbene tanto offuscate
erano le tue.
E.Montale |
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Questa notte ho
fatto un sogno
ho sognato che ho camminato sulla sabbia
accompagnato dal Signore,
e sullo schermo della notte erano proiettati
tutti i giorni della mia vita.
Ho guardato indietro e ho visto che
a ogni giorno della mia vita, proiettato nel film,
apparivano orme sulla sabbia:
una mia e una del Signore.
Così sono andato avanti, finché
tutti i miei giorni si esaurirono.
Allora mi fermai guardando indietro,
notando che in certi posti c’era solo un’ orma…
Questi posti coincidevano con i giorni
più difficili della mia vita:
i giorni di maggior angustia,
di maggior paura e di maggior dolore…
Ho domandato allora:
<<Signore, Tu avevi detto che saresti stato con me
in tutti i giorni della mia vita,
ed io ho accettato di vivere con te,
ma perché mi hai lasciato solo proprio nei momenti
peggiori della mia vita?>>
Ed il Signore rispose:
<<Figlio mio, io ti amo e ti dissi che sarei stato
con te durante tutta la camminata
e che non ti avrei lasciato solo neppure per un attimo,
e non ti ho lasciato…
I giorni in cui tu hai visto solo un’ orma sulla sabbia,
sono stati i giorni in cui ti ho portato in braccio>>.
Anonimo Brasiliano
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la vita è
un'opportunità, coglila.
la vita è bellezza, ammirala.
la vita è beatitudine, assaporala.
la vita è un sogno, fanne una realtà.
la vita è una sfida, affrontala.
la vita è un dovere, compilo.
la vita è un gioco, giocalo.
la vita è preziosa, abbine cura.
la vita è una ricchezza, conservala.
la vita è amore, godine.
la vita è un mistero, scoprilo.
la vita è promessa, adempila.
la vita è tristezza, superala.
la vita è un inno, cantalo.
la vita è una lotta, accettala.
la vita è una tragedia, afferrala corpo a corpo.
la vita è un'avventura, rischiala.
la vita è felicità, meritala.
la vita è vita, difendila.
Madre Teresa di Calcutta
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