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Se...
Considera questo…
Se puoi cominciare la giornata senza
caffeina,
Se puoi andare avanti senza pillole
stimolanti,
Se riesci ad essere festoso ignorando
dolori e sofferenze,
Se eviti di lamentarti, annoiando la
gente con i tuoi problemi,
Se puoi mangiare lo stesso cibo ogni
giorno ed esserne grato,
Se riesci a capire quando le persone che
ami sono troppo occupate
per darti retta,
Se passi sopra al fatto che chi ami ti
dà erroneamente la colpa se
qualcosa va storto,
Se accetti critiche e rimproveri senza
risentirti,
Se ignori la cattiva educazione di un
amico ed eviti di correggerlo,
Se tratti i ricchi come i poveri,
Se affronti il mondo senza bugie o
inganni,
Se sai vincere la tensione senza l’aiuto
di un medico,
Se sei capace di rilassarti senza uso di
liquori,
Se riesci a dormire senza l’aiuto di
farmaci,
Se puoi affermare in tutta onestà che,
al fondo del tuo cuore,
sei privo di qualsiasi pregiudizio su
religione, colore, credo politico,
Allora, sei buono, QUASI quanto il tuo
cane!

IL PICCOLO LAZZARO
Pietà, pietà
per questa povera creatura
è soltanto un cucciolo maremmano,
quasi senza volto, forse cieco.
Piagato in tutto il corpo,
emana un odore di carne dolciastra
è un morto dolorante che cammina.
Silenzioso passa, mattino e sera
mangia con i gatti “in disparte”;
poi s’incammina e come un fantasma
si perde nella campagna.
Un giorno Lazzaro è scomparso.
Avrei voluto e dovuto essergli vicino
il giorno del trapasso
e come amico pietoso consolarlo.
Quanto dolore e quanta sofferenza,
nessuno mi ha aiutato, faceva ribrezzo.
Lo sto ancora piangendo.
È un sentimento sentito,dovuto
che mi riempie d’angoscia.
Leopold Persidi (Roma-03-02-1996)

Preghiera del cane randagio
di Anna Mazziotti
Con passo vacillante
e con il corpo stremato
giungo alla fine dei miei giorni.
Forse stasera moriro'
e da sotto questa quercia
con l'ultimo respiro, che mi resta in
gola,
vorrei ringraziare il Signore
per il pane che mi ha fatto trovare
nella spazzatura,
per l'acqua che ha fatto scendere dal
cielo
per dissetarmi,
per i sacrati delle chiese
dove ho potuto ripararmi.
Sì, Signore,
io sono uno di quelli
uno fra i tanti che non sa
cos'e' il calore di una cuccia,
il sapore di un osso,
la carezza di un padrone.
Conosco solo
il dolore dei calci sul dorso,
le sassate sulla fronte,
le gomme di quella macchina
che mi hanno spinto nel burrone.
Ricordo, poi
quella mano, grande, pesante,
che ancora cucciolo mi ha
abbandonato nella strada,
dove vissi tutto il mio calvario.
Ho attraversato monti, boschi e paesi
nessuno mai mi ha tenuto con se',
nessuno, mai, mi ha dato un nome.
Dalla nascita ho sempre portato il tuo
" Cane".
Signore,
tante sono le cose che vorrei dirti;
ma...
il cuore ha rallentato il suo battito
e il respiro si affievola sempre piu'.
Perdonami! E ti supplico:
fa' che la mano dell'uomo
non abbandoni piu'
un cucciolo nella strada.
E' triste vivere da vagabondi,
e' penoso essere soli,
ed essere soprattutto semplicemente
solo un cane.
Abbracciami almeno tu
in quest'attimo.
Perche' anch'io ti appartengo

CANI IN PARADISO
di Cesarina Santoni
Ci sarà un paradiso anche per i cani?
Quei cani affamati, bastonati,
abbandonati...
Ci sarà, certo, un paradiso,
perchè nell'inferno ci sono già stati:
qui sulla terra.
Ci deve essere il paradiso
per chi non ha mai incontrato
di un padrone il sorriso
ma anche per chi, fortunato,
nella vita è stato amato;
esisterà di certo il loro paradiso,
con tanti angeli a cui
donare un amore assoluto e infinito
come il mare,
un tesoro che l'uomo ha rifiutato.
Sarà bello quel paradiso dove correre
liberi da catene, su e giù
nell'immensità.
E amare, senza essere mai più traditi,
da qui all'Eternità.

"Abbandono Estivo”
M’hai insegnato ad attenderti, paziente,
quand’andavamo insieme per le spese:
così aspettavo, seduto fuor dell’uscio
poiché (fuori era scritto), lì non
potevo entrare…
Abbiam giocato anche, più volte, a
nascondino:
ma ti trovavo sempre… (ho naso fino);
ma… quando la pallina anche ieri m’hai
tirato,
perché non l’hai ripresa e te ne sei
andato?
Che strano, il posto dove m’hai
lasciato…
la strada è dritta, non c’è il
panettiere,
né c’è il lattaio, neppure il salumiere…
(e non capisco neanche perché mai
ci siamo andati in auto, a far spese…)
Ora, comprendo, sarai indaffarato
o qualche impedimento t’ha bloccato;
ma io son stanco qui di rimanere,
il sole è caldo, ho sete, vorrei bere…
Sono già stanco pure d’ abbaiare…
il sole picchia, mi par di morire…
in lungo e in largo, sulla strada ho
cercato:
con ansia e affanno, tracce tue non ho
trovato…
Perché non torni
ad abbracciarmi, Amico?
Le coccole mi mancano, più ancora della
pappa…
Beh, sai cosa ti dico? Io, come sempre,
me ne starò buono, qui… (e…t’ aspetto…)
( Luciana Bianchi Cavalleri)
http://www.lucianabianchicavalleri.com/

...Randagio...
…figlio di un cartone abbandonato di
fronte ad una porta sconosciuta,
figlio di un sacchetto scagliato in un
corso d’acqua,
figlio della strada,
figlio di una colonia,
figlio di un cortile di paese.
…i miei colori ed il mio aspetto urlano
forte la mia origine:
l’ignoranza di chi mi ha abbandonato…
la faciloneria di chi non ha
sterilizzato La mia mamma…
ma i miei occhi sono fieri e dolci…
ma i miei occhi sono alteri ed
affettuosi…
Mi prendo questo spazio in mezzo a voi…
mi prendo una possibilità di riscatto,
mi prendo la speranza di un futuro…
in questo modo chi si occupa di me può
farlo con dignità ed orgoglio,
in questo modo chi si occupa di me può
farlo con passione ed allegria,
le sue mani sono amorevoli,
le sue mani sono abili ed esperte,
le sue mani chiedono un soldino ma solo
per nutrirmi e curarmi,
le sue mani chiedono l’aiuto di tutti
ma non conoscono nessun guadagno.
Vi ringrazio…e CON TUTTO IL CUORE… ma
non per la vostra pietà…
vi ringrazio perché qui posso chiedere
anch’io:
una casa dove dimenticare il mio
passato,
un tappeto su cui giocare,
una ciotola a cui affezionarmi,
una mano da cercare,
il battito di un cuore su cui
addormentarmi.
Autore ignoto

CUORE DI CANE
(di Maria Monti)
Quando venisti a prendermi
ero così piccolo,entrai nella tua mano.
Dicesti che ero il più bello della
cucciolata.
Mi portasti a casa.
Un bimbo, tuo figlio, mi accettò con
gioia.
Divenimmo amici.
Cresciuto mi insegnasti il gioco della
caccia.
Mi dicevi: Bravo!
Qualcuno ti chiedeva : Lo vendi?
Rispondevi "NO"
e il mio cuore di cane ne gioiva,
io ti amavo,anche se mai mi facevi una
carezza.
Gli anni sono passati;
son diventato cieco, sordo,malandato,
dimenticato, solo; con poco pane e
acqua.
Quando ti sento passare
il mio cuore di cane freme di gioia.
Vorrei venirti incontro
ma son legato e la catena è corta.
Stasera hai detto al figlio,
ormai divenuto uomo:
" Domani uccido il cane o lo abbandono,
non serve più, è un peso morto".
Signore Iddio,
fai che stanotte
io muoia sotto il suo tetto,
che egli non debba sentire
il rimorso del suo gesto

UN ANGELO
Ero vicino al tuo letto la scorsa notte.
Ero venuto a dare un'occhiata.
Ho visto che stavi piangendo
e non riuscivi a prendere sonno.
Ho uggiolato piano piano quando hai
asciugato una lacrima dal tuo viso,
" Sono io,non ti ho lasciata, e' tutto a
posto, sto bene, sono qui ".
Ero vicino a te a colazione, e ti ho
guardata versare il caffè,
stavi pensando a quante volte le tue
mani mi avevano accarezzato.
Ero con te nei negozi oggi, le tue
braccia
erano doloranti ,"
ed io avrei voluto portare i tuoi
pacchi,
ma non ho potuto
Ero con te oggi quando sei andata
alla mia tomba,
te ne prendi cura con molto amore.
Voglio rassicurarti, io non sono là .
Ho camminato con te per la casa mentre
cercavi le tue chiavi,
ti ho toccata con la zampa, ho sorriso e
ti ho detto ."Sono io".
Sembravi molto stanca e triste seduta
su quella sedia,
ed io ho cercato con tutte le mie forze
di farti sentire che ero lì, vicino a
te.
Per me e' possibile starti cosi vicino,
sempre.
e dirti :"Non me ne sono mai andato ".
Eri seduta tranquilla, poi hai sorriso,
penso che tu sapessi....
che, nella quiete della sera, io ero
molto vicino a te.
Il giorno e' finito...,
sorrido e ti guardo sbadigliare,e ti
dico :
" Buonanotte, che il Signore ti
benedica,
ci vediamo domattina".
E quando arriverà il momento
in cui tu attraverserai il breve spazio
che ci divide,
io ti correrò incontro per darti il
benvenuto,
e resteremo fianco a fianco.
Ho molte cose da mostrarti,
e ci sono molte cose da vedere per te.
Sii paziente, arriva fino alla fine del
tuo viaggio...
e poi vieni a casa,
vieni da me.
Autore ignoto

Tu sei, o mio
padrone, il mio Dio, e come Dio ti prego
e ti servo in umiltà. Dammi il tuo
sguardo, la tua parola, il tuo affetto.
Se non ti comprendo, ripetimi il tuo
comando senza ira, senza battermi. Acqua
pura e cibo modesto, in vasi puliti,
sono la mia salute. Un angolo al riparo
dai venti e dalla pioggia, che conosca
il sole anche se devo stare legato, ciò
mi basta, ma fai che la catena sia lunga
da permettermi il movimento. Per premio,
permettimi qualche volta la libertà fra
l'erba, che è la mia medicina. Affidami
solo alle persone che conosci e che
stimi. Mettimi sul collare il nome e
l'indirizzo della nostra casa, perché
s'io mi smarrissi, possa esserti reso e
non finire in mani spietate. Non
scacciarmi se divento vecchio e malato,
o se più non ti posso servire. Se non
puoi tenermi e curarmi, procurami tu
stesso una buona morte, dopo un'ultima
carezza.

Lui è il mio cane.
E' solo il mio cane. Gli altri miei
occhi che possono vedere più in alto
delle nuvole. Le altre mie orecchie che
possono sentire oltre il vento. La parte
di me che può allungarsi nei mari. Mi ha
detto migliaia di volte che sono la sua
ragione di vita. Perciò si riposa contro
la mia gamba. Perciò scodinzola ad ogni
mio più piccolo sorriso. Perciò mi si
mostra addolorato quando lo lascio senza
portarlo con me. Quando sono in torto è
felice di dimenticare. Quando sono
arrabbiato fa il clown per farmi ridere.
Quando sono felice anche lui è pieno di
gioia. Quando sono un imbecille fa finta
di non accorgersene. Quando ho successo
se ne vanta. Senza di lui, sono solo una
persona come tante. Insieme a lui sono
una persona straordinaria. Ha promesso
di aspettarmi....tutte le volte che...
possa aver bisogno di lui. ed io so che
ne avrò bisogno... come sempre ne ho.

Quando venisti a
prendermi ero cosi' piccolo, entrai
nella tua mano. Dicesti che ero il piu'
bello della cucciolata. Mi portasti a
casa. Un bimbo, tuo figlio, mi accetto'
con gioia. Divenimmo amici. Cresciuto,
mi insegnasti il gioco della caccia. Mi
dicevi: Bravo! Qualcuno ti diceva: Lo
vendi? Rispondevi "no" e il mio cuore di
cane ne gioiva, io ti amavo, anche se
mai mi facevi una carezza. Gli anni sono
passati; son diventato cieco, sordo,
malandato, dimenticato, solo, con poco
pane e acqua. Quando ti sento passare il
mio cuore di cane freme di gioia. Vorrei
venirti incontro ma son legato e la
catena e' corta. Stasera hai detto a tuo
figlio, ormai divenuto uomo; "Domani
uccido il cane o lo abbandono, non serve
piu', e' un peso morto". "Signore Iddio,
fai che stanotte io muoia sotto il suo
tetto, che egli non debba sentire il
rimorso del suo gesto." by Maria MONTI
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