Io sono
la voce
di
coloro
che non
possono
parlare:
Per
mezzo
mio il
muto
parlerà
fino a
che il
sordo
orecchio
del
mondo
finirà
con
l'ascoltare
del
debole
privo di
parola.
La
stessa
forza
che ha
modellato
il
passero
ha
formato
anche
l'uomo,
il re,
ed io
sono il
guardiano
di mio
fratello;
e
combatterò
le sue
battaglie;
e
pronuncerò
la
parola
per le
bestie e
gli
uccelli
finchè
il mondo
non
attuerà
la
giustizia
Ella
Wheeler
Wilcox |
UNA
ZAMPA
SUL
CUORE
Ogni
volta
che
osservo
i miei
cani,
che
gioco
con
loro,
che li
abbraccio,
che li
accarezzo,
penso
sempre
come sia
possibile.
Mi
chiedo,
dove si
trova il
coraggio,
in quale
angolo
nascosto
della
nostra
coscienza
si trova
la forza
di
fischiare
al
nostro
cane e
dirgli:
"Dai
salta su
che ti
porto
fare un
giro in
macchina!"?
Farlo
salire,
vederlo
scodinzolare
felice
(perché
Dio solo
sa
quanto è
felice
di fare
un giro
in
macchina!)
mettere
in moto
e
partire
sapendo
che
quella
casa,
quel
giardino,
quella
pallina
sgonfia
e
scolorita,
non li
rivedrà
mai più.
E poi
lasciarlo
lì,
legato a
un
guard-rail
e andare
via
mentre
guarda
confuso
e
incredulo.
Incredulo
perché
chi se
lo
aspettava!
Chi se
lo
aspettava
che
quell'essere
umano
tanto
amato,
che lo
ha
voluto,
cresciuto,
addestrato
a fare
tutte
quelle
cose che
magari
neanche
capiva
ma che
faceva
con
tutto
l'amore
solo per
farlo
contento
perché
era il
suo
padrone,
quell'essere
umano
che
avrebbe
difeso
anche a
costo
della
vita sua
stessa,
quell'essere
umano
adesso
lo ha
abbandonato!
Lo ha
lasciato
li, da
solo.
Senza
neanche
la sua
pallina
sgonfia
e
scolorita.
Quell'essere...
umano.
Grande,
grosso e
senza
cuore.
Quel
cuore
sul
quale un
giorno
ha
creduto
di
appoggiare
la
zampa.
Ecco
perchè
ringrazio
con
tutto me
stesso i
volontari
della
Lega
Nazionale
per la
Difesa
del Cane
che
aiutano
i nostri
amici
pelosi
ad
appoggiare
di nuovo
una
zampa
sul
cuore e
noi
esseri
umani
sulla
coscienza.
Giorgio
Panariello
|
|
O Dio
degli
umili
se
esisti
davvero
scendi a
vedere
questi
poveri
figli
perduti
nell'inferno
del
mondo:
Togli il
bastone
all'uomo
demonio
soccorri
la bocca
affamata
le
tristi
zampette
la vita
umiliata
strappa
quei
ferri ai
camici
bianchi
lenisci
le
piaghe
delle
carni
straziate
ferma la
ruota
del
mostro
d'acciaio
colpa
non
hanno di
essere
vivi
in un
mondo
feroce
così li
hai
voluti
ma non
hanno
peccato
così li
hai
creati
ed
allora,
coraggio
dimostra
il Tuo
amore
io
aspetto
che cali
dalla
Tua
perfezione
una
stilla
di pace
sulla
loro
notte
senz'alba. |
|
ABBI
PIETA'
PER GLI
ANIMALI
Signore,
abbi
pietà
per gli
uomini,
che per
ignoranza
trattano
male gli
animali,
insegna
loro ad
amarli
come Tue
Creature.
Signore,
abbi
pietà
per gli
animali
domestici,
che
spesso
sono
alla
mercé di
uomini
indifferenti
e
crudeli,
non
lasciarli
soli
nella
loro
angustia.
Signore,
abbi
pietà
per gli
animali
selvatici,
que
soffrono
la fame,
la sete
e la
persecuzione,
indica
loro un
sicuro
asilo.
Signore,
abbi
pietà
per gli
animali
da
allevamento,
che
crescono
in una
insopportabile
strettezza,
liberali
presto
dalla
loro
prigionia.
Signore,
abbi
pietà
per gli
animali
da
macello,
specialmente
per
quelli
che
vengono
uccisi
senza
indormia,
assistili
nel loro
greve
dolore.
Signore,
abbi
pietà
per gli
animali
da
esperimento,
non
permettere
che
abbiano
a
soffrire
senza
fine,
salvali
dal loro
tormento.
Padre,
abbi
pietà
per
tutti
gli
animali
e per
tutto il
Creato,
che
anela
alla
liberazione,
dona al
mondo
amore e
pace.
Amen.
trad.
Rinaldo
Sajovitz |
|
10
PREGHIERE
DEL CANE
ALL'UOMO
1. La
mia vita
non è
lunga.
Ogni
separazione
da te
per me
significa
sofferenza.
Pensaci
prima di
adottarmi.
2.
Lasciami
il tempo
di
capire
cosa
desideri
da me.
3.
Riponi
in me la
tua
fiducia,
perché
io vivo
di
questo.
4. Non
essere
in
collera
a lungo
con me e
non
rinchiudermi
per
castigarmi!
Tu hai
il tuo
lavoro,
il tuo
divertimento
e la tua
gioia:
io,
invece,
ho solo
te.
5. Parla
qualche
volta
con me.
Mi piace
sentirti.
6. Sappi
che
qualsiasi
sia il
modo in
cui
vengo
trattato
non lo
dimentico
mai.
7.
Pensa,
prima di
picchiarmi,
forse
basta
una
carezza.
8. Prima
di
giudicarmi
cocciuto,
pigro o
svogliato
nel
svolgere
le mie
mansioni
pensa:
forse mi
hai mal
nutrito,
o forse
mi hai
lasciato
troppo a
lungo al
sole o
più
semplicemente
il mio
cuore si
sta
consumando
9. Abbi
un
occhio
di
riguardo
per me
quando
sarò
vecchio,
perché
anche tu
un
giorno
lo
sarai.
10.
Qualsiasi
passo
difficile
fallo
con me.
Non dire
mai:"Questo
non
voglio
vedere"
o "
Fatelo
in mia
assenza".
Tutto è
più
facile
per me
|
|
SU
BIANCA
E'
CADUTA
LA NEVE
Bianca
sa che
il
padrone
non
torna
ma lo
aspetta
lo
stesso
l'ospedale
e' a due
passi da
lei
come il
cibo
che non
vuol
mangiare
perche'
la
memoria
sua e'
ferma
alla
mano
callosa
ma buona
che le
carezzava
la testa
ed ora
che
resta?
A che
serve il
Natale
(perche'
sa, lo
ha
capito
guardando
un
albero
pieno di
luci
ch'e'
festa)
se il
suo
amico
piu'
caro non
c'e'
eppure
lo cerca
caparbia
nel viso
di ogni
passante
ma
l'odore
di chi
amava
tanto
e' ormai
troppo
lontano
l'aria
attorno
si e'
fatta di
gelo
le si
appannano
gli
occhi
su
Bianca
e'
caduta
la neve.
Luciano
Somma |
Quando
Eduardo
parlava
col cane
Una
volta
scoprii
Eduardo
De
Filippo
che
parlava
con un
cane.
Eravamo
a Bari,
davanti
al
Teatro
Piccinni.
Con
discrezione
ascoltai.
Sembrava
un
colloquio
amichevole
e
abituale.
L'uomo
parlava
a bassa
voce,
fitto
fitto.
Il cane
ascoltava
compreso,
scodinzolando.
Eduardo
chiedeva
al cane,
un
bellissimo
esemplare
multirazziale,
pezzato,
con uno
sguardo
dolcissimo,
"A chi
sei
cane?".
Pensai
di non
aver
capito e
drizzai
le
orecchie,
come,
del
resto,
fece
anche la
bestiola.
Eduardo
chiese
ancora:
"Ne', si
può
sapere a
chi sei
cane?".
Il cane
rispose
con un
guaito
che era
un
lamento
come per
dire:
"Caro
Maestro,
purtroppo
non sono
cane a
nessuno.
Mi
piacerebbe
molto
essere
cane a
qualcuno
ma,
evidentemente,
sono
figlio
di un
Dio
minore
e,
quindi,
non sono
cane a
nessuno".
Eduardo
capì, lo
accarezzò
sconsolato
come per
dirgli
che
avrebbe
voluto
che
potesse
diventargli
cane, ma
che non
poteva,
che non
doveva e
che la
sua vita
e il suo
lavoro
glielo
impedivano.
Si
allontanò
meditabondo
verso
l'ingresso
del
palcoscenico
e io lo
accompagnai,
consapevole
che quel
cane ci
avrebbe
seguito
con lo
sguardo
triste
di chi
non è
cane a
nessuno.
Eduardo
non
parlava
e io non
mi
azzardavo
a
rompere
la sua
magistrale
pausa di
silenzio,
poi mi
disse:
"Quando
si nasce
cane è
meglio
nascere
cane <a
qualcuno>.
Solo
allora
compresi
il
mirabile
dativo
di
possesso,
con il
quale
sanciva
il
rapporto
strano e
bellissimo
tra
questo
umile
amico
dell'uomo
e l'uomo
quando
l'uomo è
onesto.
Un
rapporto
che
migliora
entrambi
i
contraenti.
Forse
perché
uno è
una
bestia.
Michele
Mirabella |
|
Abbandono
Sull'autostrada
lunga e
rovente
un cane
abbandonato
cammina
lentamente.
Ha gli
occhi
una casa
lontana
con due
ciotole
piene
il calor
di una
mano.
E'
disperato
e stanco
un auto
veloce
lo
prende a
fianco,
le
ferite
sanguinano
non ce
la fa
piu'.
Sul
muretto
piatto
c'e'
Monello,
il gatto
che gli
dice
piano:
abbiamo
amato
invano
un uomo
disumano.
Siamo in
tanti
in
questa
brutta
avventura
ci sono
anche i
nonni.
Facciamoci
coraggio
non aver
paura.
Ma Ringo
ormai
esangue
porgendogli
la zampa
il capo
china
giu'
Monello,
impietrito
lo
veglia
con
amore
chiedendosi
con
dolore
se anche
l'uomo
ha un
cuore.
Ida
Bitorsoli |
DIARIO DI UN
CANE
1°
SETTIMANA:
Oggi è
una
settimana
che sono
nato !!
Che
allegria
essere
arrivato
in
questo
mondo !!
1° MESE:
La mia
mamma mi
accudisce
molto
bene. E'
una
madre
esemplare
!!
2° MESE:
Oggi mi
hanno
separato
dalla
mia
mamma.
Era
molto
inquieta
e con i
suoi
occhi mi
ha detto
"ADDIO",
con la
speranza
che la
mia
nuova
"famiglia
umana"
mi
sappia
accudire
come lei
ha fatto
con me
!!
4° MESE:
Cresco
rapidamente.
Tutto
richiama
la mia
attenzione.
Ci sono
molti
bambini
in
questa
casa che
sono per
me come
dei
"fratellini".
Sono
molto
gentili
con me,
giochiamo
insieme
con una
palla
che
mordo
solo per
gioco.
5° MESE:
Oggi la
mia
padrona
mi ha
castigato;
si è
molto
arrabbiata
perché
ho fatto
"pipì"
in
casa....
ma
nessuno
mi ha
mai
detto
dove
poterla
fare...
6° MESE:
Sono un
cane
felice.
Ho il
calore
di un
focolare,
mi sento
sicuro e
protetto.
Credo
che la
mia
"famiglia
umana"
mi ami
molto !!
Quando
loro
sono a
tavola
invitano
anche
me, e il
cibo che
mi danno
lo
sotterro
nel
cortile
(visto
che ne
ho uno
tutto
per me)
come
hanno
sempre
fatto i
miei
antenati
lupi.
12°
MESE:
Oggi
compio 1
anno.
Sono un
cane
adulto e
i miei
padroni
dicono
che sono
cresciuto
di più
di
quello
che
speravano.
Devono
essere
molto
orgogliosi
di me !!
13°
MESE:
Oggi non
sto
molto
bene.
Non sono
per
niente
in
forma.
Il mio
"fratellino"
ha preso
e tirato
la mia
palla, e
siccome
nessuno
può
toccare
i suoi
giocattoli
non vedo
perché
lui
debba
toccare
il mio
gioco;
così mi
sono
risentito
e gli ho
dato un
morsichino...
d'altronde,
nessuno
della
famiglia
ha mai
pensato
ad
educarmi
correttamente,
ma
questo
l'ho
saputo
dopo...
I miei
denti
sono
molto
forti e
senza
volere
devo
avergli
fatto
male!!
Dopo
questo
spavento
mi hanno
preso e
legato
ad una
catena
che non
mi
permette
nemmeno
di
muovermi
o di
poter
prendere
un po'
di sole
!! Mi
hanno
detto
che sono
un
ingrato
e mi
devono
tenere
sotto
osservazione
(certamente
mi
vaccineranno,
finalmente
!). Non
riesco
proprio
a capire
cosa
stia
succedendo,
o cosa
abbia
fatto di
male !!
15°
MESE:
Tutto è
cambiato,
ormai
vivo
prigioniero
nel
cortile
alla
catena,
mi sento
molto
solo. La
mia
"famiglia
umana"
non mi
vuole
più. A
volte si
dimenticano
che ho
fame e
sete, e
che
quando
piove
non ho
un tetto
che mi
ripari.
16°
MESE:
Oggi mi
hanno
tolto la
catena!
CHE
BELLO!!!
...Che
mi
abbiano
perdonato
?!? Sono
tanto
contento
che
salto
dalla
gioia e
la mia
coda
sembra
la pala
di un
elicottero
!! Vedo
l'auto,
mi
porteranno
a
passeggio
con loro
!!
...Ecco
!
Saliamo
sull'auto!
Mah !
Quanta
strada
!! Ci
siamo
fermati,
mi hanno
aperto
la
portiera....finalmente
posso
correre
felice,
però non
capisco
come mai
abbiano
richiuso
la
portiera
e siano
ripartiti.
Speriamo
che non
si
dimentichino
di me !!
Comincio
a
correre
dietro
l'auto,
ma dopo
parecchia
strada
non si
fermano
!! Ho
capito....MI
HANNO
ABBANDONATO
!!
17°
MESE: Ho
cercato,
invano,
la
strada
per
tornare
a casa,
ma ormai
sono
convinto
di
averla
persa !
Alcune
persone
di buon
cuore mi
guardano
con
tristezza
e mi
danno
qualcosa
da
mangiare.
Li
ringrazio
dal
profondo
dell'anima,
ma
vorrei
che mi
adottassero....sarei
leale
come
nessun'altro
! Mi
dicono
solo
"Povero
cagnolino,
ti devi
essere
perso
!!"
18°
MESE:
L'altro
giorno
sono
passato
vicino
ad una
scuola e
ho visto
tanti
bambini,
molti
ragazzi
come i
miei
"fratellini".
Mi sono
avvicinato
ad un
gruppo
di loro,
e
ridendo
hanno
cominciato
a
tirarmi
una
pioggia
di
pietre
per
vedere
chi
avesse
avuto la
mira
migliore.
Una di
quelle
pietre
mi ha
colpito
in un
occhio:
da quel
momento
non ci
ho visto
più.....!
19°
MESE:
Sembra
quasi
impossibile,
ma
quando
ero un
bel cane
le
persone
avevano
compassione
di me.
Ora che
sono
debole,
con un
aspetto
poco
raccomandabile,
senza un
occhio....le
persone
mi
prendono
a calci
e mi
lasciano
nell'ombra.
20°
MESE:
Quasi
non
riesco
più a
muovermi.
Ho
attraversato
una
strada
dove
passavano
delle
auto e
una di
queste
mi ha
investito.
Pensavo
di
essere
in un
posto
sicuro,
invece
non
posso
dimenticare
lo
sguardo
di
soddisfazione
dell'autista.
Il
dolore è
terribile,
le mie
zampe
posteriori
non
rispondono
più e
con
difficoltà
mi sono
trascinato
in uno
spiazzo
dove c'è
dell'erba
vicino
al
ciglio
della
strada.
Sono già
10
giorni
che vivo
nascosto
ai raggi
del
sole,
senza
cibo!
Non
riesco a
muovermi
i miei
unici
compagni
sono
freddo e
pioggia;
il
dolore è
insopportabile.
Mi sento
molto
male,
sono in
un posto
umido e
mi
sembra
perfino
che il
mio pelo
stia
cadendo
! Alcune
persone
che mi
passano
vicino,
è come
se non
mi
vedessero;
altri
per
paura si
dicono
"non ti
avvicinare"
Sono
quasi
incosciente.
Ma una
forza
strana
mi fa
aprire
l'occhio.
Sento
una voce
dolce
che mi
fa
reagire:
"Povero
cagnolino,
come sei
ridotto!!"
- Vedo
l'ombra
di una
signora
accompagnata
da un
signore
che
indossa
abiti
bianchi
che
comincia
a
toccarmi
e
rivolgendosi
alla
signora
dice:
"Sono
spiacente
signora,
ma per
questo
cane non
c'è
rimedio,
la cosa
migliore
è che
smetta
di
soffrire".
Con gli
occhi
pieni di
lacrime
la
signora
molto
gentile
acconsentì.
Come ho
potuto
ho
agitato
la coda
in segno
di
ringraziamento
per
aiutarmi
a
riposare!
Sentii
solo il
pungere
dell'iniezione
e mi
addormentai
per
sempre,
pensando
al
perché
hanno
lasciato
che
venissi
al mondo
!!! |
|
|
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|