Una busta rossa con ceralacca

Favola di natale 2009-11-15

 

non era poi così distante casa sua ma preferiva stare li , seduto sulla panchina nel freddo dei giardini comunali avvolto da una sciarpa a righe, con un berrettone di lana in testa e le mani infossate nella giacca a vento guardava il vuoto senza rendersi conto del tempo che passava

Si era arreso ormai, non aveva più voglia di lottare in questa vita stupida e non aveva nemmeno voglia di ritornare a casa per dire al suo bambino che non era riuscito a trovare un lavoro quindi niente regali per questa festa nuova che volevano festeggiare

Non aveva senso per lui Natale così come non aveva senso spendere un sacco di soldi per scambiarsi regali inutili ma l'avrebbe fatto per accontentare Shamani ormai molto più italiano di lui

Il giorno prima, tornando da scuola, gli aveva detto '' papà cosa mi porta Babbo Natale? ''

lui rimase interdetto guardò stupito Amina, sua moglie, e lei per fortuna intervenne dicendo

'' devi fare la lettera a Babbo natale o non ti porterà un bel niente '' e così Shamy andò in cucina, prese carta e penna e scrisse una lunga lettera a Babbo Natale poi, piegandola ben bene, la posò tra le sue mani dicendogli '' non leggerla che babbo natale si arrabbia ma spediscila subito o non arriverà in tempo per natale ''

la lettera era rimasta nella tasca stropicciata dalle sue mani fredde ed a sentire quella carta ruvida provava ancora più dolore nel non poter regalare un sogno al suo bambino

Le ultime foglie cadevano ricoprendo l'erba ormai gelata e la sua mente andava lontano, agli inverni caldi della sua terra ed al sorriso di sua madre che prima di partire gli disse

'' sarò sempre fiera di te '' alle braccia di suo padre sempre senza parole ed al sogno del suo piccolo fratello Shany che gli aveva strappato la promessa di portarlo prima o poi con lui in questa terra meravigliosa e piena di lavoro.

Le aveva provate tutte Abel anche qualche ora prima di questa lunga sosta pensierosa si era fermato al solito distributore di benzina ma anziché chiedere i soliti 10 euro aveva chiesto un lavoro; l'amico benzinaio gli disse chiedi alla signora ma sono tempi difficili, lo so bene rispose Abel, ne avevano parlato tante volte, ma non si sa mai disse sorridendo a Lorenzo

La signora con gli occhi bassi scrollò la testa '' mi spiace Abel ma non posso permettermelo un altro dipendente anzi a  ma dire il vero non mi pootrei permettere nemmeno questo ma come si fa a licenziare inq uesto periodo !’’

Chiacchierarono tanto lui e la signora, si sfogò raccontandogli della difficoltà a dar da mangiare alla sua famiglia e la signora gli allungò 20 euro ma Abel non li prese spiegandole che non era offeso ma aveva capito che era difficile anche per lei e lui voleva un lavoro, voleva faticare e guadagnarsi il pane non chiedere la carità poi, guardando lontano senza vedere le disse '' lo so starei bene solo sotto la terra ma come faccio mio figlio è piccolo, troppo piccolo ! '' e sollevando la mano con un saluto se ne andò a testa bassa.

La signora gli corse dietro, gli infilò i venti euro in tasca e gli disse - Abel dobbiamo crederci amico mio non possiamo lasciare che tutto ci rovini addosso, passerà e torneremo a lavorare con un po' di serenità, se devi usare la macchina vieni a fare benzina e porta il bambino che così facciamo colazione -

Abel inebetito ringraziò e si allontanò con quella frase nella testa - non possiamo che tutto ci rovini addosso - aveva ragione la signora ma come fare ? cosa dire a casa che aveva accettato l'elemosina ? e come dare da mangiare a suo figlio senza un lavoro ?

Quasi senza accorgersene si asciugò una lacrima che scendeva ed asciugandosi si trovò nella mano la lettera  a babbo natale scritta da Shamy e fu come sentire un dolore atroce trapassargli il cuore

Si sentì toccare sulla spalla, alzò lo sguardo ed un signore distinto con un largo cappello calato sulla fronte ed una candida barba che arrivava al bavero gli stava di fronte

-Buona sera Abel -

-mi consce signore ?-

-Certo ! -

-io non la conosco però posso esserle utile ?-

-Certamente si ! hai qualcosa che mi appartiene-

-non ho rubato nulla signore giuro non sono un ladro !-

-ma no Abel non ho detto che mi hai rubato qualcosa ma semplicemente che hai qualcosa che mi appartiene, è una lettera del tuo bambino-

-Signore come fa a sapere che Shami ha scritto una lettera ?-

-ma io so tutto Abel e ci mancherebbe che non mi informassero di quel che succede !-

-ma io.....-

-Dammi la lettera Abel e torna a casa dal tuo bambino e non lasciare che la disperazione ti rovini addosso.....-

Abel inebetito abbassò lo sguardo quasi per paura di quel signore così distinto e dal viso così sorridente, non sapeva che pensare ma si accorse che la lettera non era più nelle sue mani

Si alzò , guardò ovunque ma del distinto signore nemmeno l'ombra ma d'istinto o forse per un senso estremo di protezione si incamminò verso casa

le luci appese agli abeti sembravano tutti campanellini e la strada non era mai stata così luminosa !

la notte di natale era ormai alle porte e Shamy per una volta non si fece pregare di andare a letto, scoccata la mezzanotte però si alzò e quatto quatto andò in cucina a vedere se per caso babbo Natale non fosse già passato

Rimase a bocca aperta !

Quasi non riusciva a dire parola ma finalmente un urlo gli usci !

‘’papààààààààààaton àààààààà mammaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa è arrivato babbo nataleeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee’’

Abel e Amina si buttarono giù dal letto e volarono in cucina trovando Shamy sommerso da un numero infinito di pacchettini colorati !

‘’papà guarda ce n'è uno anche per te e per la mamma ‘’

Una busta rossa con ceralacca era posata proprio in cima alla pila dei pacchetti

Abel la prese dalle mani di Shamy ma non riuscì ad aprirla così Amina con un gesto delicato glie la sfilò dalle mani e l'aprì; dentro, un biglietto scritto in bella calligrafia un po' infantile

'' cari amici,

 come saprete porto doni solo ai bambini ma questa volta ho voluto fare uno strappo alla regola e portare qualcosa anche a voi

Dentro questa busta troverete tre cose preziose :

Amore, Speranza e Fiducia

Tutto ciò è quanto serve in questa vita per affrontare anche le avversità

Vi abbraccio forte

Babbo Natale ''

Lella ©

Angelino
l'Angelo di Natale

Sono Angelino
l'angelo di Natale
son angelo in prova
non fatemi sbagliare
ho ali piccole non so ancora volare
resto nel taschino di chi mi vuole amare
Vengo da quel cielo che non è distante
porto la pace nel cuore e gioia abbondante
Non sono in anticipo
non mi sono sbagliato
è il Capo in persona che qui mi ha mandato
vi porto sulla strada dove Lui è venuto
è piena di amore, nessun sogno è perduto
un viaggio , un cammino con magi e pastori
seguendo la stella che illumina i cuori

Sono Angelino, l'angelo di Natale
sono qui per te voglio farti volare
voglio che il cuore ritrovi il sorriso
voglio che aspetti con me questo giorno di Paradiso
ed ogni notte prima di vederti addormentare
poserò sul cuscino un fiocco di neve d'amore
 
datata 2002 ma giusto per ...l'atmosfera :-)
Lella ©