Natale

                                           "Gannarino Uff " .....favola di Natale 2005        

 

Toc Toc Toc , tre colpi alla porta, Babbo Natale si alzò dalla sua poltrona ed andò ad aprire , nessuno!

Ritornò a sedere , prese il suo bel librone dei regali dell'anno ed incominciò a spulciare ....A Luigino la bicicletta, a Marta la bambola......TOC TOC TOC .....

Tre colpi alla porta.

Babbo Natale guardò la porta con aria di sfida e pensò :

- adesso se apro e non c'è nessuno raduno tutti gli elfi e faccio uno spariglio ! -

Si alzò ancora per l'ennesima volta e si diresse alla porta, l'aprì.....nessuno!

Il suo nasone diventò d'improvviso tutto rosso e gonfio , prese la porta per la maniglia e fece un gesto di stizza come per sbatterla ma una vocina lo fermo....

- ATTENTOOOO MI SCHIACCIIIIII è la quarta volta che busso ufff ! -

- OHHH SAN CRISPINO! ma chi parla ! - disse Babbo Natale persino un po' spaventato

- Come chi parla , guarda giù...più giù....oltre la tua pancia grossa ... uffff -

Babbo Natale spostò lo sguardo verso lo stipite della porta e andando oltre il suo pancione a tutti gli effetti leggermente rigonfio, vide un cosino piccolo piccolo tutto vestito di bianco e nero come un corvo , lo guardò, si guardarono , si studiarono poi :

- Mi fai entrare eh? son stanchino sai ho fatto un sacco di strada per arrivare sin qui non sei mica tanto ospitale ufff -

Natale rimase un attimo interdetto , non sapeva se ridere per il tono di quel coso o se prenderlo per il bavero e metterlo sul primo aquilotto di passaggio ma il ''coso'' prese coraggio e con petto in fuori e pancia in dentro , con passo deciso entrò nella casa di Babbo Natale , superò con fermezza l'ostacolo del suo piedone , e dirigendosi verso la poltrona posta davanti al camino inciampò in una delle frange del tappeto .

Fu li che Babbo Natale si accorse che quel coso aveva attaccate dietro due piccole alette bianche tutte piumate .

Il ''coso si voltò un po' in imbarazzo e vedendo la faccia di Babbo Natale decisamente stupita gli disse , prendendo tutto il coraggio che aveva in corpo :

- Bèèè non hai mai visto un angelo eh? uffff -

- A dire il vero no, non l'ho mai visto, ne ho sentito molto parlare ma visto no e poi vi immaginavo alti , con i capelli lunghi, biondi, eleganti, con un portamento celestiale....- disse Natale quasi ridendo

- Ahhhh la solita solfaaaaa e non se ne può piùùùù ! Anche tu Nataleeee bastaaaaa ! ufff -

Babbo Natale chiuse la porta di casa, sorrise e si avvicinò con molta cautela a quel piccolo angelo, lo sollevò e portandolo con se verso la poltrona lo posò poi sul grande bracciolo verso il camino e incominciò il suo interrogatorio :

- Bè senti - disse Babbo Natale- io di angeli come te non ne ho mai visti, a dire il vero non ne ho mai visti nemmeno di altri, però dato che hai un paio di alette piccole ma ben fatte devi essere per forza un angelo e mi sembra strano che un angelo abbia bussato alla mia porta , prima di tutto dovreste passare senza bussare , poi dovreste poter fare quello che volete senza bisogno di chiedere permesso però se sei qui vorrai ben qualcosa da me , se posso esserti utile lo farò con piacere , dimmi pure ma prima dimmi come ti chiami non posso mica chiamarti signor angelo eh! -

- Bè caro il mio Natale tu come tutti avete una strana idea sugli angeli, però non sono qui per spiegarti chi siamo e cosa facciamo , sappi solo che non è che possiamo proprio fare quel che vogliamo se voi non chiedete o non ascoltate comunque sia il mio nome è Gennarino Uff -

A quel punto Babbo Natale scoppio in una risata

-AHAHAHAHAHAHA Gennarino Uff? e che nome di angelo eh? -

Gennarino Uff si arrabbiò tantissimo , le alette incominciarono a tremare e quella piccola aureolina che poggiava sui riccioli neri incominciò a sollevarsi ed abbassarsi vorticosamente

- TU MI STAI PRENDENDO IN GIRO! ufff TU NON CREDI NEMMENO CHE IO SIA UN ANGELO ufff A ME AVEVANO DETTO CHE TU ERI UNA GRAN BRAVA PERSONA ufff E INVECE PER UN PELO NON MI SCHIACCI LE ALETTE E ADESSO RIDI DI ME ufff -

Babbo Natale rimase persino un po' mortificato, non voleva offendere Gennarino ma certo è che un nome simile avrebbe fatto ridere anche Rudolf , passi per Gennarino ma Uff !

- Scusami Gennarino, non volevo offenderti - disse Natale , cercando di parare il colpo .- vuoi qualcosa di caldo ? vuoi mangiare qualcosina ? vuoi che chiamo Elfo cuciniere e ti faccio preparare una buona torta? su su non avere  paura chiedi lo farò volentieri e qua la mano, facciamo la pace dai -

Gennarino che si era voltato con le alette verso Babbo Natale offesissimo , si girò e guardando quel faccione buono di Natale comprese che non lo aveva voluto offendere e con un bel sorriso disse

- Va bene Natale ti perdono , se mi dai un bicchierino di latte lo prendo volentieri c'ho na sete! ufff -

- Ehehehe certo subito, ho capito perché ti chiami Gennarino Uff , ihihihihihih -

Bevvero con calma un bel bicchiere di latte caldo poi Gennarino si fece pensieroso , Babbo Natale visto lo sguardo dell'angelo disse

- Gennarino credo sia venuto il momento di dirmi il perché della tua venuta qui non ti pare ? -

- Si Natale , adesso ti spiego - e si sedette a cavalcioni del bracciolo

- Dunque il momento è davvero molto brutto Natale mio ! qui non c'è paese che non abbia una guerra , una infinità di bambini soffrono la fame , la sete e non hanno nulla , nemmeno una casa e noi angeli non sappiamo più che pesci pigliare così , qualche tempo fa al Consiglio Interplanetario degli Angeli , ci si chiedeva cosa poter fare e a me è venuto da dire ...qui ci vorrebbe un regalo di babbo Natale ....detto fatto mi son trovato impacchettato  come un salame e Gabriele in Persona mi ha detto , bene , bravo Gennarino buona idea , vai da babbo Natale e chiedigli di aiutarci e io proprio in quel momento mi sarei mangiato le alette perché non so mai stare zitto uffff e insomma caro Natale son qui ecco, ufff -

OHHH SAN CRISPINO ! OHHH SANTA CLEOPE ! - disse Babbo Natale mettendosi le mani nel barbone !

- E adesso ? e cosa centro io eh? e cosa posso fare io eh? e come faccio adesso che il Consiglio degli Angeli ti ha mandato qui eh? posso mica dire al Consiglio no grazie  eh? ma tu perché  Gennarino mio non stai mai zitto eh?

OHHH SANTA CLEOPE E SAN CRISPINO !!!!

Gennarino abbassò le alette mortificatissimo e babbo Natale alzatosi dalla poltrona incominciò ad andare su e giù dalla stanza , giù e su , su e giù mentre Gennarino un po' meno mortificato di prima in quanto aveva compreso che babbo Natale stava scervellandosi per trovare una soluzione , prese un bel pezzettone di torta alle nocciole e intintala nel bicchiere di latte incominciò a mangiucchiarsela seguendo con gli occhi l'andirivieni di Natale

_ E SMETTILA DI MANGIARE GENNARINO ! AIUTAMI ! - Disse Natale un pochettino alterato con il suo faccione che stava prendendo fuoco dal rossore

_ Bè Natale in fondo il mio compito è finito uffff mica posso fare tutto io no? -

poi accortosi dello sguardo che lanciava saette di Babbo Natale corresse il tiro - peròò se posso esserti utile lo faccio volentieri ecco ! ufff -

_ Si si si va bene sempre a me toccano le grane come se io avessi la bacchetta magica ma non lo sanno gli Angeli che io porto solo doni ai bambini ? ma non lo sanno gi Angeli che io i miracoli non li so fare eh? -

poi direttosi verso la porta la spalancò e si mise a gridare - ElfoooooooooooMgicandolooooooooooo Elfo Magicandoloooooooooooooo -

Elfo Magicandolo era il segretario di Babbo Natale , sempre pronto a intervenire quando Natale lo chiamava , arrivò di corsa infilandosi i pantaloni alla zuava per strada e giunto sulla porta di Babbo Natale con metà pantalone su e metà giù, la camicia da notte che spuntava da sotto il giubbottone verde e il cappello con il pon pon in testa tutto storto disse

- eccomi Natale cos'è successo ? sono a dati a fuoco i regali ? è scappata una renna -

-peggio peggio Magicsandoolo molto peggio-  e spostandosi gli segnò col dito Gennarino sempre intento a mangiare e bere .

Gennarino con una sorriso a ventiquattro arcate sollevò la manina e fece un cenno di saluto rovesciando leggermente il latte sul bracciolo della poltrona di babbo Natale .

A Magicandolo gli si stortò ancor di più il pon pon !

- ma Natale chi è questo coso? -

- Lascia stare Magicandolo, è Gennarino Uff un angelo che forse diventerà bello alto e biondo quando imparerà a stare zitto ! -

- Siediti qui Magicandolo e se per caso Gennarino  ha avanzato qualcosa ,visto che non aveva fame e non voleva niente , prendi pure una fetta di torta e ascolta - e gli spiegò tutto quanto Gennarino gli aveva detto

 

Scese il silenzio nella casa di Babbo Natale dopo che questi aveva spigato al suo segretario Magicandolo i fatti, persino Gennarino Uff smise di far andare le mandibole poi Magicandolo prese la parola

- Senti Natale la cosa è seria , noi abbiamo le consegne da fare e siamo indietro con il lavoro ma non si può dire no agli angeli convochiamo il consiglio e vediamo se qualcuno ha da proporre una soluzione .

Suonarono tutte le campane del villaggio che suonavano solo per un incendio nel magazzino giocattoli o per un fatto gravissimo tipo una epidemia di influenza delle renne

Tutti corsero così com'erano , i più in pigiamone a righe , molti ancora assonnati ma tutti di corsa si diressero verso la sala del consiglio , tutti compreso le renne, Rudolf in testa

Gennarino Magicandolo e Babbo Natale arrivarono per ultimi

Entrati in consiglio Babbo Natale prese la parola e presentò Gennarino agli  Elfi ed alle renne e dopo una serie di ohhh ohhh ohhh tutti si sedettero .

Gennarino si sedette accanto a Filodoro , un elfo pasticcione che sapeva solo fare le stelle dorate per la scia del turbo della slitta di Babbo Natale .

Esposto il problema nella grande sala delle cerimonie scese il silenzio !

Nessuno osava parlare anche perché nessuno aveva realmente idea di come poter trovare una soluzione accettabile sino a quando a  Filodoro , che giocava sempre con le sue stelle , ne scappò di mano una che come al solito incominciò a volteggiare sopra le teste degli Elfi

Fu allora che Gennarino Uff ebbe un'idea !

- Hem scusate - disse timido  e girandosi verso Filodoro -piacere io sono Gennarino Uff ma le tue stelle volano ? e vanno dove vuoi tu o dove vogliono loro ? eh? -

- Piaceere io sono Filodoro , le mie stelle vanno dove dico di andare, sono le stelle della turbo slitta !

 

- NATALEEEEEEEEEEEEEEE HO UN’IDEAAAAAAAAAAAAA - gridò  Gennarino scuotendo la sala e corso verso il seggiolone dove sedeva Babbo Natale incominciò a spifferare la sua idea .

Babbo Natale alzatosi in piedi disse

- Elfi abbiamo risolto il problema -forse - Gennarino ha avuto una buona idea, a dire il vero non so se sia buona ma è l'unica che c'è diamoci da fare la notte di Natale è vicina !

Nessuno tornò a dormire, tutti si misero all'opera e Filodoro fu messo in una stanza a parte per fare le sue stelle in santa pace circondato dal canto dolce degli elfi al lavoro

La notte magica di Natale ormai era arrivata, gli elfi caricarono tutto sulla slitta di Babbo Natale e legate le renne aiutarono Babbo Natale ad infilarsi il vestito buono del lungo viaggio .

salirono sulla slitta gli elfi consegnatori , Filodoro , Magicandolo e Gennarino

Al grido ben augurante di AHIOOOOOOOOOOO Rudolf diede uno strappo e la slitta si liberò in cielo

Che splendida notte era quella , le stelle amiche salutavano il passaggio del carro magico e con la loro musica accompagnavano il lungo viaggio verso la meta .

Giunti nelle vari destinazioni , Babbo Natale lasciò cadere i suoi pacchi tutti con il nome di un adulto ed un indirizzo preciso mentre Filodoro lanciava le sue stelle indirizzate a tutti i bambini del mondo, ognuna aveva un nome ed un cognome , un indirizzo preciso ed il compito di posarsi sul letto del bimbo ed indicargli la strada da seguire .

Come per una magia , i bimbi svegliati dalla luce dolcissima della stella si alzarono dal letto e seguendola si incamminarono in un'unica direzione

A mezzanotte in punto , davanti ad una piccola capanna si ritrovarono tutti i bambini del mondo, dentro la piccola capanna Babbo Natale e Gennarino in piedi , bè in piedi Gennarino era salito sulla spalla di Babbo Natale perché diversamente nessuno l’avrebbe visto.

I bimbi , con lo sguardo felice e sereno alla vista di Babbo Natale incominciarono a gridare dalla gioia e lui, il grande vecchio Natale , dopo averli lasciati gridare per un pò ,alzato il suo manone grosso chiese silenzio e lo ottenne

Bambini - disse con tono paterno - vedete , siamo qui tutti insieme , nessuna barriera vi divide, bianchi gialli neri insieme , europei , africani e arabi , tutti qui davanti a questa capanna vuota sotto questo cielo pieno di stelle. Bambini miei siete arrivati sino qui perché solo voi potete salvare il mondo e riempire questa capanna di tutto l'amore che rappresenta

Da oggi bambini miei il mondo è vostro, lo governerete voi ed a voi dovranno portare rispetto, da oggi voi sarete la vita , eleggerete il vostro rappresentante che per voi parlerà al mondo dei grandi e tutti i grandi dovranno ascoltare la vostra voce - prese fiato, non sapeva nemmeno lui come l'avrebbero presa i bimbi - bene ragazzi che ne dite ?

Si levò un solo .....SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII........in un batter d'occhio elessero il loro piccolo parlamento mondiale e sbrigate le formalità tornarono ognuno nei loro paesi seguendo la stessa stella felici come non erano mai stati ,dandosi appuntamento per ogni anno a Natale per le decisioni più grandi

Babbo Natale e Gennarino si abbracciarono soddisfatti e saliti sulla slitta con Magicandolo e gli elfi consegnatori incominciarono il tragitto a ritroso sbirciando attraverso i vetri delle case e li videro tutti gli adulti giocare chi con un trenino, chi con un cavallo a dondolo ,chi con una bambola insieme ai loro bambini poi videro ciò che mancava al mondo , i grandi ascoltavano attenti e  tra un gioco e una carezza finalmente si parlavano .

Babbo Natale si voltò verso Gennarino uff e sollevandolo gli disse

- Gennraino abbiamo fatto un buon lavoro , il consiglio degli angeli adesso può persino farti diventare alto e biondo eheheheh -

- Ufff Babbo Natale - disse Gennarino sorridendo - io non ci voglio diventare alto e biondo , pensa se a te facessero fare la dieta ehehehe no no Natale , restiamo come siamo , in fondo volevamo la pace nel mondo e l'abbiamo ottenuta nell'unico modo ,   solo chi resta bambino per sempre può comprendere ed amare ed oggi lo sono anche i grandi , ascoltano i loro piccoli finalmente e siccome solo i piccoli sanno ascoltare gli angeli c'è da scommetterci che tutto andrà a gonfie vele ufff –

Bene Gennarino ! – torniamo a casa…..ed al grido di AHIOOOOOOOOOOO salutò quel nuovo splendido mondo che visto dall’alto era davvero una gran cosa .

 

 

10 dicembre 2005

  Lella ©