|
 |
|
Quello che
conta ...
Domani potresti svegliarti e non
essere più tu quindi è meglio se
vivi ogni
istante come fosse l'ultimo e
continui a credere che vivrai tutti
gli istanti futuri
tanto costa poco e non devi nemmeno
fare un mutuo per pagare.
Nella vita capita di trovare intoppi
ed intralci, di incontrare persone
false e di
doverti difendere anche quando non
hai attaccato; ricordati che di
fronte hai
persone, ognuna con un carattere ed
un'idea differente, splendide oppure
orribili ma uniche e ricordati che
in certi casi il fatto che siano
uniche è un
bene, scansate quelle non ne trovi
altre.
Se cercano di colpirti difenditi, se
cercano di distruggerti fermati ed
ascolta ,
potresti scoprire che la paura è la
loro compagna di viaggio, non
metterti in
testa di poterli aiutare, scansati
perché non è nelle tue
possibilità avere una soluzione per
tutto e se continuano ad insistere
riparati
perché ogni saetta d'ingiustizia e
d'odio gli ritornerà raddoppiata ma
almeno
non sarai tu ad averla rimandata al
mittente
Quante volte la vita mette i bastoni
tra le ruote cercando di deviare il
corso
della tua strada tu provaci
sempre,scegli una strada e
percorrila puntando alla
meta, non importa se è solo un
sogno, non si vive di sogni ma i
sogni aiutano a
vivere e non fa male immaginare la
propria vita futura tranquilla e
rilassata.
Quello che conta per ognuno di noi
sono di solito gli amici ma la
parola amico è
usata ed abusata; Amicizia è in
fondo una forma d'amore e come ogni
forma di
amore vera è disinteressata quindi è
facile che tra i tanti tuoi 'amici'
ci siano
solo conoscenti : se davvero hai un
amico ascoltalo in silenzio anche
per ore non
giudicarlo perché l'amicizia è
rispetto ma se lo vedi sbagliare
piuttosto rischia
di perderlo ma non tacere e poi
ricordati sii disponibile con chi ti
da il suo
affetto, avrete la possibilità di
aiutarvi ogni volta che ci sarà
necessità di farlo e
soprattutto non sentirvi mai soli.
Non preoccuparti del futuro o
proprio se vuoi preoccuparti fallo
sapendo che ti
aiuta a vivere allo stesso modo del
mangiare una stringa Haribo per
scalare
l'Everest; il futuro ricordati che è
un punto interrogativo alla rovescia
se
abbocchi all'amo della sua
preoccupazione ti rovini
l'esistenza.
Non dimenticare di cantare e canta
più forte se hai paura o fischia,
finché la
protesi te lo permette e se ce la
fai non portare rancore e non
offendere ma non
permettere mai che offendano il tuo
cuore.
Conserva solo ciò che ti rende
felice e non pensarci due volte a
gettare nella
spazzatura le cose legate ad una
tristezza, in fondo puoi starne
certa di
tristezze ne arriveranno altre,
avrai tempo per fare nuove scelte su
cosa
buttare.
Goditi la vita soprattutto nelle
piccole cose e se ti va di ballare
balla, domani
potresti non poterlo fare visto le
vertebre che hai ereditato e non
preoccuparti
se qualcuno ti vede, fregatene se
ride o se ti prende per matta è solo
che con
tutta probabilità vorrebbe farlo ma
si vergogna e così si perde un pezzo
di
serenità per strada.
Datti da fare per avere quello che
ti è utile per vivere ma non
preoccuparti
troppo di accumulare il di più, a
forza di pensare ai soldi la maggior
parte delle
persone s'è rovinata l'esistenza ed
è morta arrabbiata per non aver
potuto fare
quel che avrebbe voluto; in compenso
chi resta si gode quel che gli altri
non si
son goduti, è una fregatura immane
non trovi ?
Se sei nervosa per qualche motivo è
inutile che rimugini le stesse cose
in
continuazione, peggiori la
situazione, non riesci più a vedere
chiaro, ti carichi
come una sveglia e il tuo fegato
diventa giallo come un limone cotto
e siccome
non è il caso che peggiori
quell'avanzo di fegato vatti a fare
un giro, siediti ad
un tavolino di un bar e guarda la
gente che passa, ti accorgerai che
su cento
persone solo una minima percentuale
ha il sorriso negli occhi, il resto
è più
incazzato di te.
Ora se non vuoi fare la stessa
figura prenditi un caffè o un bel
gelato e
fregatene della linea, fai un bel
respiro e sorridi, puoi scommetterci
che il tuo
vicino di sedia o ti prende per
scema o risponde al sorriso; se ti
prende per
scema è irrecuperabile, se risponde
al sorriso vorrà dire che per una
volta nella
vita hai fatto una buona azione.
Cerca di conoscere a fondo le
persone che sicuramente ti amano e
cerca di
comprenderle e ricordati ogni gesto,
ogni carezza, ogni sorriso ed ogni
parola
dolce detta, ti accompagneranno
lungo tutta la tua vita anche quando
non ci
sarà nessuno intorno a te
Evita di dare consigli,
difficilmente troverai qualcuno che
avrà voglia di
ascoltarti e non è nemmeno detto
siano buoni, e se qualcuno ti vorrà
dare un
consiglio sii paziente e poi non
dimenticarti mai di usare il tuo
unico neurone
rimasto, alla resa dei conti le
scelte competono a te.
Ricordati che si fa più fatica ad
essere incazzati che ad essere
sereni e
sicuramente giova di più alla salute
una sana risata che una litigata
furiosa,
ora è sicuramente non facile ma se
non ci provi nemmeno non
conoscerai mai la differenza.
In fine prova ogni tanto a scendere
dal pero.........non sempre quello
che si vede
da lassù è la vita, a volte le
assomiglia solo
Lella © |
|
 |
|
Una briciola di pane - Anita -
I capelli raccolti dietro la nuca ,
l’aria attenta e un po’ trasognata,
la gamba
sinistra accavallata sulla destra e
la mano destra appoggiata al
bracciolo della
poltrona di vimini . Con la mano
sinistra tormentava l’ultimo bottone
slacciato
del vestito a piccoli fiori bianchi
su sfondo nero .
Gli occhi grigi guardavano
l’orizzonte confondendosi al cielo,
davanti un
panorama di straordinaria bellezza ,
dalla cima della piccola collina si
poteva
vedere in fondo il mare e prima, a
discesa graduata, campi verdissimi e
chiazze
di bianco dei mandorli in fiore.
Il profumo d’erba addolciva l’odore
di sale che saliva forse
accompagnato dal
vento.
Ogni tanto inclinava la testa di
lato quasi a voler ascoltare il
sussurro di quella
brezza di mare leggera.
Restava li per ore , immobile mentre
il tempo scorreva e pur se nulla
sfuggiva
al suo sguardo sembrava
all’apparenza assente persa in
chissà quali pensieri.
Il mondo girava intorno a lei come
se nulla la sfiorasse ed io restavo
a
guardarla da lontano quasi per non
disturbare i suoi pensieri.
Ad un tratto si voltò, mi vide e con
un cenno della mano mi fece segno di
raggiungerla, arrivata accanto a lei
mi sedetti per terra , l’erba era
bagnata
dalla rugiada del primo mattino ma
non dava fastidio, feci cenno di
parlare e
subito con un sorriso mise l’indice
davanti alla bocca
‘’ sssssttt dormono tutti, in questo
silenzio se dici una parola li
svegli ‘’
‘’ tranquilla parlo sottovoce nonna
‘’ dissi sorridendo. ‘’ come mai ti
sei seduta
qui , prendi il fresco ? ‘’
‘’ no volevo stare un po’con
te,sapevo che ti saresti svegliata e
mi sono messa
qui ad aspettare ‘’
Un passerotto curioso si avvicinò
alla sua mano, lei l’allungò e lui
curioso come
il mal di pancia si posò per vedere
se aveva qualcosa da dargli.
Era sempre stata così, tutte le
sante mattine sia in inverno che in
estate alzava
le persiane, apriva la porta del
balcone e trovava una nidiata di
uccellini ad
attenderla . Lei con quelle due mani
secche e nodose spezzava il pane che
teneva nella tasca del grembiale lo
sbriciolava fine fine e lo
appoggiava a terra.
Non andava via, aspettava che
mangiassero tutto per evitare che
arrivassero i
piccioni a fare piazza pulita
espropriando dal balcone i poveri
passerotti.
‘’ non hai perso il vizio eh? Nonna
! sono sempre i tuoi amici e sembra
ti
aspettino e ti riconoscano ‘’
‘’ sono creature di dio anche loro,
è vero che in inverno è difficile
trovare da
mangiare ma ormai si sono abituati e
non fa male dargliene un po’ anche
in
estate e poi una briciola di pane
sembra niente per noi mentre per
loro è un po’
di vita’’
‘’ cosa volevi dirmi nonna ‘’
‘’ niente di particolare o di tanto
importante volevo solo ricordarti
che ci sono
tante strade da percorrere, tante
vie che si intrecciano e tante che
si perdono
ma una sola è la strada giusta , non
c’è mai fretta per scegliere quale
ma una
volta presa non si deve cambiare se
la prendiamo con la coscienza pulita
perché, tutto sommato , è quella
giusta da affrontare. Forse sarà in
salita, forse
a volte ti sembrerà di non farcela
ma ci sono tante persone che ti
vogliono bene
e non camminerai mai da sola se
manterrai il tuo cuore pulito ‘’
‘’ lo so nonna a volte sembra che la
vita ci tiri delle frecciate
micidiali ma poi
capita all’improvviso qualcosa che
ci fa comprendere che tutto sommato
la
coerenza e l’onestà pagano , alla
lunga ma pagano, me lo avete
ripetuto tante
volte tu e tutti , alla fine mi
avete convinto ‘’ e le presi la mano
come tante volte
da bambina avevo fatto, la guardai e
le dissi ‘’ come stanno le gambe ?
hai male
lo vuoi un massaggio ? ‘’
Sorrise e fece cenno di si con la
testa, le massaggiai le gambe mentre
lei mi
accarezzava la testa
‘’ adesso vado , si stanno
svegliando tutti e poi dicono che
siamo due pelandrone
‘’
Ci alzammo e mentre il sole
incominciava a scaldare ci
incamminammo verso
casa , arrivati sull’uscio mi girai
la guardai e trovai ancora il suo
sorriso poi, in
un attimo scomparve, entrai in casa
e preparai il caffè e mentre
ricominciava la
vita di tutti i giorni vidi sul
davanzale un passerotto con una
briciola di pane
nel becco, passò la finestra si posò
sul tavolo e li lasciò la briciola
poi allargate
le ali volò via leggero.
…una briciola di pane per noi non è
niente per loro è un po’ di vita
….proprio
come l’amore
Lella © |
|
 |
|
La vita è adesso
Stasera ho messo il cappotto pesante
e me ne sono andata a zonzo per i
vicoli solitari ho camminato per
strade che non conoscevo , vie
deserte senza
suoni. senza
luci e passo dopo passo pensavo a
tante cose accadute, a tante cose
che
avrebbero potuto accadere ed
a tante che non accadranno mai
Un gatto solitario quanto me frugava
tra i rifiuti in cerca di qualcosa e
forse anch'io come quel gatto
cercavo risposte a domande
e parole nascoste nella memoria.
Dietro le tende una luce accesa
nascondeva qualche sogno ed il
rumore di una
macchina lontana si perdeva nella
notte confusa nella nebbia e nel
gelo.
L'ultima neve brillava di piccoli
cristalli che esplodevano tra
il nero dello smog mentre il
ghiaccio inesorabile incominciava a
coprire
l'immensa pozza d'acqua che il sole
di oggi, anche se tiepido , aveva
causato sciogliendo la neve ai bordi
della strada.
Pensavo o forse nemmeno riuscivo a
pensare , la testa se ne andava per
conto
suo saltando da un'immagine
all'altra ed in sequenza si
affacciavano come in
un film luce gli occhi di tante
persone , occhi tristi e sereni ,
spensierati e fasulli, incazzati e
sorridenti , vuoti e senza speranza
o in
perenne ricerca di gocce di vita,
occhi , specchio traslucido del
percorso
di un'anima in cerca di sé.
Non ho mai sopportato di vedere
occhi senza speranza , un malessere
fisico
mi prende allo stomaco, il respiro
diventa affannoso e mi sento come
quando
si piange talmente tanto da sentirsi
vuoti e sfiniti.
Cosa nega la speranza alla nostra
testa ? cosa riesce ad impedire al
pensiero di alzarsi libero in volo ,
cosa comprime a tal punto il
desiderio
di vivere da farci vedere la vita in
bianco e nero ritrovandoci a
sopravvivere agli eventi
Ci sono dei giorni in cui ogni cosa
che facciamo o che viviamo prende un
colore grigiastro , anonimo , non ci
accorgiamo che il sole sorge e
tramonta
, che le piccole gemme sul gelso
hanno fatto comunque la loro
comparsa
fregandosene altamente del freddo e
del gelo, che tutto quanto ci sta
intorno ha sempre e comunque i suoi
colori .
Abbiamo la sensazione che si sia
fermata la vita e l'orologio
biologico
continui a scandire il suo tempo
infischiandosene altamente di quanto
stiamo
provando, vorremmo scappare e non
troviamo la porta d'uscita o forse
non
abbiamo nemmeno la voglia di
cercare.
Siamo indifferenti e passivi come
cuscini logori posati sul divano.
Confidiamo nel tempo , un tempo
impossibile a venire , confidiamo
nel fatto
che quello che ci ha resi apatici
sia l'incubo di una notte ed
attendiamo di
svegliarci dal torpore come al
mattino quando suona la sveglia.
La pizzeria stava chiudendo i
battenti e il rumore della
saracinesca ha
interrotto i pensieri
" ciao fa freddo stasera "
" si un freddo becco, che schifo
l'inverno! "
" buonanotte "
" buonanotte "
discorsi anonimi di persone anonime
e mentre il campanile della chiesa
scandiva il quarto e l'orologio
indietro come al solito mi dava la
sensazione di voler accelerare il
suo ticchettio per mettersi in pari
mi
tornano alla mente quei giorni in
cui incoscienti e senza cervello ,
incuranti del tempo e della nebbia
giravamo per la provincia in
macchina a
chiacchierare , ci costò sette
chilometri a piedi quella notte.
La nebbia era talmente fitta che non
riuscivamo a capire se la strada era
giusta e se stavamo percorrendo la
corsia opposta di marcia , una pila
a
cercare il ciglio della strada e
passo dopo passo il ritorno a casa
La nebbia , nemmeno la nebbia non è
più come una volta , non più come
morbida ovatta a confondere le cose
e rendere il tutto irreale , forse
ci
sono troppe luci e nemmeno la nebbia
riesce più ad annullarle
L'unica nebbia fitta che persiste è
quella che s'insinua dentro noi nei
momenti difficili , intravediamo
solo le ombre e non vediamo i
contorni
delle cose che ci appaiono come
fantasmi che vagano nella sera ma
non sono
fantasmi e non sono nemmeno ombre,
se solo arrivasse una folata di
vento
caldo a sollevare quel grigio
scopriremmo cose mai viste prima
mentre
intenti a correre sulla strada della
vita senza pensare, abbiamo
tralasciato
i particolari del mondo.
Mentre l'ultimo avventore del
circolo inforcava la sua bicicletta
salutando
con la mano il barista pronto a
tirare giù la saracinesca
incominciai a
canticchiare...La vita è adesso
nell'aria tenera di un dopocena e
musi di
bambini contro i vetri e prati che
si lisciano come gattini...Sei tu
che
porterai il tuo amore per cento e
mille strade perché non c'è mai fine
al
viaggio anche se un sogno cade...
Si la vita è adesso e in ogni adesso
futuro , e prima o poi riusciremo a
comprenderlo nonostante il fragore
di ogni sogno caduto e riprenderemo
le
redini della nostra vita camminando
di fianco ai dolori ed alle gioie ma
con
la voglia di continuare a camminare
e se sbaglieremo compagni di viaggio
troveremo il coraggio di non
lasciarci trascinare nell'oblio
dell'indifferenza ...E non lasciare
andare un giorno per ritrovar te
stesso
figlio di un cielo così bello perché
la vita è adesso, è adesso!.
Spengo la luce , ho camminato
abbastanza stasera , è tardi e
domani è un
nuovo giorno in cui dovrò ancora
trovare un perché per sorridere e
ripetermi
che la vita è adesso
Lella © |
|
|
|
|