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© di Antonella Amelotti - Lella
Quello che conta ...
Domani potresti svegliarti e non essere
più tu quindi è meglio se vivi ogni
istante come fosse l'ultimo e continui a
credere che vivrai tutti gli istanti
futuri tanto costa poco e non devi
nemmeno fare un mutuo per pagare.
Nella vita capita di trovare intoppi ed
intralci, di incontrare persone false e
di doverti difendere anche quando non
hai attaccato; ricordati che di fronte
hai persone, ognuna con un carattere ed
un'idea differente, splendide oppure
orribili ma uniche e ricordati che in
certi casi il fatto che siano uniche è
un bene, scansate quelle non ne trovi
altre.
Se cercano di colpirti difenditi, se
cercano di distruggerti fermati ed
ascolta , potresti scoprire che la paura
è la loro compagna di viaggio, non
metterti in testa di poterli aiutare,
scansati perché non è nelle tue
possibilità avere una soluzione per
tutto e se continuano ad insistere
riparati perché ogni saetta
d'ingiustizia e d'odio gli ritornerà
raddoppiata ma almeno non sarai tu ad
averla rimandata al mittente
Quante volte la vita mette i bastoni tra
le ruote cercando di deviare il corso
della tua strada tu provaci
sempre,scegli una strada e percorrila
puntando alla meta, non importa se è
solo un sogno, non si vive di sogni ma i
sogni aiutano a vivere e non fa male
immaginare la propria vita futura
tranquilla e rilassata.
Quello che conta per ognuno di noi sono
di solito gli amici ma la parola amico è
usata ed abusata; Amicizia è in fondo
una forma d'amore e come ogni forma di
amore vera è disinteressata quindi è
facile che tra i tanti tuoi 'amici' ci
siano solo conoscenti : se davvero hai
un amico ascoltalo in silenzio anche per
ore non giudicarlo perché l'amicizia è
rispetto ma se lo vedi sbagliare
piuttosto rischia di perderlo ma non
tacere e poi ricordati sii disponibile
con chi ti da il suo affetto, avrete la
possibilità di aiutarvi ogni volta che
ci sarà necessità di farlo e soprattutto
non sentirvi mai soli.
Non preoccuparti del futuro o proprio se
vuoi preoccuparti fallo sapendo che ti
aiuta a vivere allo stesso modo del
mangiare una stringa Haribo per scalare
l'Everest; il futuro ricordati che è un
punto interrogativo alla rovescia se
abbocchi all'amo della sua
preoccupazione ti rovini l'esistenza.
Non dimenticare di cantare e canta più
forte se hai paura o fischia, finché la
protesi te lo permette e se ce la fai
non portare rancore e non offendere ma
non permettere mai che offendano il tuo
cuore.
Conserva solo ciò che ti rende felice e
non pensarci due volte a gettare nella
spazzatura le cose legate ad una
tristezza, in fondo puoi starne certa di
tristezze ne arriveranno altre, avrai
tempo per fare nuove scelte su cosa
buttare.
Goditi la vita soprattutto nelle piccole
cose e se ti va di ballare balla, domani
potresti non poterlo fare visto le
vertebre che hai ereditato e non
preoccuparti se qualcuno ti vede,
fregatene se ride o se ti prende per
matta è solo che con tutta probabilità
vorrebbe farlo ma si vergogna e così si
perde un pezzo di serenità per strada.
Datti da fare per avere quello che ti è
utile per vivere ma non preoccuparti
troppo di accumulare il di più, a forza
di pensare ai soldi la maggior parte
delle persone s'è rovinata l'esistenza
ed è morta arrabbiata per non aver
potuto fare quel che avrebbe voluto; in
compenso chi resta si gode quel che gli
altri non si son goduti, è una fregatura
immane non trovi ?
Se sei nervosa per qualche motivo è
inutile che rimugini le stesse cose in
continuazione, peggiori la situazione,
non riesci più a vedere chiaro, ti
carichi come una sveglia e il tuo fegato
diventa giallo come un limone cotto e
siccome non è il caso che peggiori
quell'avanzo di fegato vatti a fare un
giro, siediti ad un tavolino di un bar e
guarda la gente che passa, ti accorgerai
che su cento persone solo una minima
percentuale ha il sorriso negli occhi,
il resto è più incazzato di te.
Ora se non vuoi fare la stessa figura
prenditi un caffè o un bel gelato e
fregatene della linea, fai un bel
respiro e sorridi, puoi scommetterci che
il tuo vicino di sedia o ti prende per
scema o risponde al sorriso; se ti
prende per scema è irrecuperabile, se
risponde al sorriso vorrà dire che per
una volta nella vita hai fatto una buona
azione.
Cerca di conoscere a fondo le persone
che sicuramente ti amano e cerca di
comprenderle e ricordati ogni gesto,
ogni carezza, ogni sorriso ed ogni
parola dolce detta, ti accompagneranno
lungo tutta la tua vita anche quando non
ci sarà nessuno intorno a te
Evita di dare consigli, difficilmente
troverai qualcuno che avrà voglia di
ascoltarti e non è nemmeno detto siano
buoni, e se qualcuno ti vorrà dare un
consiglio sii paziente e poi non
dimenticarti mai di usare il tuo unico
neurone rimasto, alla resa dei conti le
scelte competono a te.
Ricordati che si fa più fatica ad essere
incazzati che ad essere sereni e
sicuramente giova di più alla salute una
sana risata che una litigata furiosa,
ora è sicuramente non facile ma se non
ci provi nemmeno non
conoscerai mai la differenza.
In fine prova ogni tanto a scendere dal
pero.........non sempre quello che si
vede da lassù è la vita, a volte le
assomiglia solo
Lella ©
Una briciola di pane - Anita -
I capelli raccolti dietro la nuca ,
l’aria attenta e un po’ trasognata, la
gamba sinistra accavallata sulla destra
e la mano destra appoggiata al bracciolo
della poltrona di vimini . Con la mano
sinistra tormentava l’ultimo bottone
slacciato del vestito a piccoli fiori
bianchi su sfondo nero .
Gli occhi grigi guardavano l’orizzonte
confondendosi al cielo, davanti un
panorama di straordinaria bellezza ,
dalla cima della piccola collina si
poteva vedere in fondo il mare e prima,
a discesa graduata, campi verdissimi e
chiazze di bianco dei mandorli in fiore.
Il profumo d’erba addolciva l’odore di
sale che saliva forse accompagnato dal
vento.
Ogni tanto inclinava la testa di lato
quasi a voler ascoltare il sussurro di
quella brezza di mare leggera.
Restava li per ore , immobile mentre il
tempo scorreva e pur se nulla sfuggiva
al suo sguardo sembrava all’apparenza
assente persa in chissà quali pensieri.
Il mondo girava intorno a lei come se
nulla la sfiorasse ed io restavo a
guardarla da lontano quasi per non
disturbare i suoi pensieri.
Ad un tratto si voltò, mi vide e con un
cenno della mano mi fece segno di
raggiungerla, arrivata accanto a lei mi
sedetti per terra , l’erba era bagnata
dalla rugiada del primo mattino ma non
dava fastidio, feci cenno di parlare e
subito con un sorriso mise l’indice
davanti alla bocca
‘’ sssssttt dormono tutti, in questo
silenzio se dici una parola li svegli ‘’
‘’ tranquilla parlo sottovoce nonna ‘’
dissi sorridendo. ‘’ come mai ti sei
seduta qui , prendi il fresco ? ‘’
‘’ no volevo stare un po’con te,sapevo
che ti saresti svegliata e mi sono messa
qui ad aspettare ‘’
Un passerotto curioso si avvicinò alla
sua mano, lei l’allungò e lui curioso
come il mal di pancia si posò per vedere
se aveva qualcosa da dargli.
Era sempre stata così, tutte le sante
mattine sia in inverno che in estate
alzava le persiane, apriva la porta del
balcone e trovava una nidiata di
uccellini ad attenderla . Lei con quelle
due mani secche e nodose spezzava il
pane che teneva nella tasca del
grembiale lo sbriciolava fine fine e lo
appoggiava a terra. Non andava via,
aspettava che mangiassero tutto per
evitare che arrivassero i piccioni a
fare piazza pulita espropriando dal
balcone i poveri passerotti.
‘’ non hai perso il vizio eh? Nonna !
sono sempre i tuoi amici e sembra ti
aspettino e ti riconoscano ‘’
‘’ sono creature di dio anche loro, è
vero che in inverno è difficile trovare
da mangiare ma ormai si sono abituati e
non fa male dargliene un po’ anche in
estate e poi una briciola di pane sembra
niente per noi mentre per loro è un po’
di vita’’
‘’ cosa volevi dirmi nonna ‘’
‘’ niente di particolare o di tanto
importante volevo solo ricordarti che ci
sono tante strade da percorrere, tante
vie che si intrecciano e tante che si
perdono ma una sola è la strada giusta ,
non c’è mai fretta per scegliere quale
ma una volta presa non si deve cambiare
se la prendiamo con la coscienza pulita
perché, tutto sommato , è quella giusta
da affrontare. Forse sarà in salita,
forse a volte ti sembrerà di non farcela
ma ci sono tante persone che ti vogliono
bene e non camminerai mai da sola se
manterrai il tuo cuore pulito ‘’
‘’ lo so nonna a volte sembra che la
vita ci tiri delle frecciate micidiali
ma poi capita all’improvviso qualcosa
che ci fa comprendere che tutto sommato
la coerenza e l’onestà pagano , alla
lunga ma pagano, me lo avete ripetuto
tante volte tu e tutti , alla fine mi
avete convinto ‘’ e le presi la mano
come tante volte da bambina avevo fatto,
la guardai e le dissi ‘’ come stanno le
gambe ? hai male lo vuoi un massaggio ?
‘’
Sorrise e fece cenno di si con la testa,
le massaggiai le gambe mentre lei mi
accarezzava la testa
‘’ adesso vado , si stanno svegliando
tutti e poi dicono che siamo due
pelandrone ‘’
Ci alzammo e mentre il sole incominciava
a scaldare ci incamminammo verso casa ,
arrivati sull’uscio mi girai la guardai
e trovai ancora il suo sorriso poi, in
un attimo scomparve, entrai in casa e
preparai il caffè e mentre ricominciava
la vita di tutti i giorni vidi sul
davanzale un passerotto con una briciola
di pane nel becco, passò la finestra si
posò sul tavolo e li lasciò la briciola
poi allargate le ali volò via leggero.
…una briciola di pane per noi non è
niente per loro è un po’ di vita
….proprio come l’amore
Lella ©
La vita è adesso
Stasera ho messo il cappotto pesante e
me ne sono andata a zonzo per i
vicoli solitari ho camminato per strade
che non conoscevo , vie deserte senza
suoni. senza
luci e passo dopo passo pensavo a tante
cose accadute, a tante cose che
avrebbero potuto accadere ed
a tante che non accadranno mai
Un gatto solitario quanto me frugava tra
i rifiuti in cerca di qualcosa e
forse anch'io come quel gatto cercavo
risposte a domande
e parole nascoste nella memoria.
Dietro le tende una luce accesa
nascondeva qualche sogno ed il rumore di
una
macchina lontana si perdeva nella notte
confusa nella nebbia e nel gelo.
L'ultima neve brillava di piccoli
cristalli che esplodevano tra
il nero dello smog mentre il ghiaccio
inesorabile incominciava a coprire
l'immensa pozza d'acqua che il sole di
oggi, anche se tiepido , aveva
causato sciogliendo la neve ai bordi
della strada.
Pensavo o forse nemmeno riuscivo a
pensare , la testa se ne andava per
conto
suo saltando da un'immagine all'altra ed
in sequenza si affacciavano come in
un film luce gli occhi di tante persone
, occhi tristi e sereni ,
spensierati e fasulli, incazzati e
sorridenti , vuoti e senza speranza o in
perenne ricerca di gocce di vita, occhi
, specchio traslucido del percorso
di un'anima in cerca di sé.
Non ho mai sopportato di vedere occhi
senza speranza , un malessere fisico
mi prende allo stomaco, il respiro
diventa affannoso e mi sento come quando
si piange talmente tanto da sentirsi
vuoti e sfiniti.
Cosa nega la speranza alla nostra testa
? cosa riesce ad impedire al
pensiero di alzarsi libero in volo ,
cosa comprime a tal punto il desiderio
di vivere da farci vedere la vita in
bianco e nero ritrovandoci a
sopravvivere agli eventi
Ci sono dei giorni in cui ogni cosa che
facciamo o che viviamo prende un
colore grigiastro , anonimo , non ci
accorgiamo che il sole sorge e tramonta
, che le piccole gemme sul gelso hanno
fatto comunque la loro comparsa
fregandosene altamente del freddo e del
gelo, che tutto quanto ci sta
intorno ha sempre e comunque i suoi
colori .
Abbiamo la sensazione che si sia fermata
la vita e l'orologio biologico
continui a scandire il suo tempo
infischiandosene altamente di quanto
stiamo
provando, vorremmo scappare e non
troviamo la porta d'uscita o forse non
abbiamo nemmeno la voglia di cercare.
Siamo indifferenti e passivi come
cuscini logori posati sul divano.
Confidiamo nel tempo , un tempo
impossibile a venire , confidiamo nel
fatto
che quello che ci ha resi apatici sia
l'incubo di una notte ed attendiamo di
svegliarci dal torpore come al mattino
quando suona la sveglia.
La pizzeria stava chiudendo i battenti e
il rumore della saracinesca ha
interrotto i pensieri
" ciao fa freddo stasera "
" si un freddo becco, che schifo
l'inverno! "
" buonanotte "
" buonanotte "
discorsi anonimi di persone anonime e
mentre il campanile della chiesa
scandiva il quarto e l'orologio indietro
come al solito mi dava la
sensazione di voler accelerare il suo
ticchettio per mettersi in pari mi
tornano alla mente quei giorni in cui
incoscienti e senza cervello ,
incuranti del tempo e della nebbia
giravamo per la provincia in macchina a
chiacchierare , ci costò sette
chilometri a piedi quella notte.
La nebbia era talmente fitta che non
riuscivamo a capire se la strada era
giusta e se stavamo percorrendo la
corsia opposta di marcia , una pila a
cercare il ciglio della strada e passo
dopo passo il ritorno a casa
La nebbia , nemmeno la nebbia non è più
come una volta , non più come
morbida ovatta a confondere le cose e
rendere il tutto irreale , forse ci
sono troppe luci e nemmeno la nebbia
riesce più ad annullarle
L'unica nebbia fitta che persiste è
quella che s'insinua dentro noi nei
momenti difficili , intravediamo solo le
ombre e non vediamo i contorni
delle cose che ci appaiono come fantasmi
che vagano nella sera ma non sono
fantasmi e non sono nemmeno ombre, se
solo arrivasse una folata di vento
caldo a sollevare quel grigio
scopriremmo cose mai viste prima mentre
intenti a correre sulla strada della
vita senza pensare, abbiamo tralasciato
i particolari del mondo.
Mentre l'ultimo avventore del circolo
inforcava la sua bicicletta salutando
con la mano il barista pronto a tirare
giù la saracinesca incominciai a
canticchiare...La vita è adesso
nell'aria tenera di un dopocena e musi
di
bambini contro i vetri e prati che si
lisciano come gattini...Sei tu che
porterai il tuo amore per cento e mille
strade perché non c'è mai fine al
viaggio anche se un sogno cade...
Si la vita è adesso e in ogni adesso
futuro , e prima o poi riusciremo a
comprenderlo nonostante il fragore di
ogni sogno caduto e riprenderemo le
redini della nostra vita camminando di
fianco ai dolori ed alle gioie ma con
la voglia di continuare a camminare e se
sbaglieremo compagni di viaggio
troveremo il coraggio di non lasciarci
trascinare nell'oblio
dell'indifferenza ...E non lasciare
andare un giorno per ritrovar te stesso
figlio di un cielo così bello perché la
vita è adesso, è adesso!.
Spengo la luce , ho camminato abbastanza
stasera , è tardi e domani è un
nuovo giorno in cui dovrò ancora trovare
un perché per sorridere e ripetermi
che la vita è adesso
Lella ©
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