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Tutte le poesie di Antonella Amelotti -
Lella sono
©

scarabocchiato da Traccedinchiostro
12/4/2007
Scarabocchiando sopra un foglio a righe
con la tazzina del caffč che fuma
ed il profumo che salendo invade
persino quel pensiero passeggero
che scivola nel caos di questo giorno
Le pagine sfogliate di un giornale
l'irregolaritą di questa vita
l'assurdo quotidiano che ci assale
pezzi di carta straccia le persone
da barattare il bene con il male
Ci sarą mai, in qualche punto astratto
di queste primavere trascurate
e troppi inverni uguali nei silenzi
di notti insonni e un sole sempre opaco
un pizzico di luce da aspettare ?
Fuori č bel tempo
le rondini appena rincasate
nascondono la testa tra le piume
domani c'č altra legna da tagliare
e strappi della vita da cucire
Lella
©

scarabocchio a matita di
Camogli - Lella 14.04.2007
Come una randa cala quel sole sbiadito
con l'ultimo raggio riflesso nei vetri
socchiusi
Indaco il mare tra qualche spruzzata
d'azzurro
e un vento sfiancato riporta le nubi lontano
Dai sassi solleva le ali un gabbiano
sfiorato dall'ultimo lembo di sole
e un pigro schiumare profuma
quest'aria salata di mar
Lella
©

Iris - scarabocchiato a
matita da Lella - 2007
Assecondando il ritmo nel blu d'una voluta
capovolgendo il senso di questa strana vita
dove la terra chiama e il cielo non risponde
quando la luce trema e il vento ti sconvolge
S'affaccia alla finestra la luna malandrina
e un'urlo ti sorprende trafitto nella sera
cigola quel portone che sbatte contro il
tempo
non finirą domani e ancora torna il vento.
Lella
©

tureg - scarabochio a
matita di lella
al di la di quel deserto
un'illusione d'acqua risolleva l'anima
assetata
Nomadi, in questa vita da mercanti
che all'imbrunire, nascosti dalle dune,
affidano la vita al Dio che non si vede
Respiriamo anche noi la stessa sabbia
la stessa irresistibile speranza
d'un oasi di pace dove accampare il cuore
e li, ricominciare a respirare.
Lella
©

s'appoggia sul muretto di mattoni
si gira, tira su i suoi baffoni
ma guarda questa quą
la foto adesso fa
se non la smette le do due ceffoni
pił in la c'č il gatto monco di Letizia
cammina su due zampe con mestizia
lo guarda mentre sta
andando lento in lą
e pensa non c'č proprio pił giustizia !
sulla cascina il gatto di giovanni
osserva attento i quattro barbagianni
il nido stanno a fą
se zompo ho da magną
non si ricorda che non ha pił gli anni
il gatto sul muretto s'č stufato
alza il sedere e scende sul bagnato
ma guarda questi qua !
che c'hanno da pensą
io si che sono una gatto fortunato !
Lella
©

due rose che s'affacciano
al mattino
ed una vespa intorno alla corolla
sulla cascina il gatto del vicino
s'affaccia tra i mattoni consumati
guardando gił, quel mondo in miniatura
Un refolo di vento sulla menta
colpisce il becco della gazza in volo
si gira, poi s'appoggia sul cancello
cercando incuriosita quel profumo
Si muovono tra i coppi consumati
due ali intente a lavorare il giorno
un ciuffo d'erba un ramo rinsecchito
intreccia la mia rondine il suo nido
e mentre il sole sbuca da una nube
sfidando con un raggio dispettoso
questo mattino fatto di silenzi,
sbuca assonnato il merlo dietro al pino
stira le piume e vola a farsi un giro
Lella
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in prima classe
Binario tre č l'ultima fermata
scesi dal treno i passeggeri in fila
siamo rimasti in due sulla banchina
a dare calci ai sassi in questa vita
mi siedo, mentre tu mi sei di fianco
odor di ferro, puzza di bruciato
un militare corre per le scale
e un bimbo invece č stanco di aspettare
oltre le case un pezzo di sereno
i soliti saluti in lontananza
pezzi di carta straccia , mozziconi
e una valigia striscia sul selciato
un fischio e il capotreno da il suo via
fra poco parte un pezzo della vita
manca solo il biglietto da strappare
ti metto sul vagone in prima classe
Lella
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