Lella

 

      http://www.traccedinchiostro.splinder.com/ Tutte le poesie  di Antonella Amelotti - Lella sono ©

Ancòra,
all'alba di questo giorno nuovo
schiuso in un sogno, chiuso in un sospiro,
tra foglie di calendula e mimose
profumo della vita nella mano.

Ancòra

con gli occhi torturati dalla vita
amara come un fiore d'oleandro
e in un deserto l'eco della voce



a cui risponde solamente un pianto

e sempre

la mano tesa per ricominciare
il fianco offerto per donare vita
la rabbia tramutata in un sorriso
come ginestra tesa verso il mare
Lella ©



Vicoli


quattro passi dentro il cuore del mondo
panni stesi all'unico raggio di sole,
voci a gridare una vita a colori
appeso al filo, il sacchetto del pane


Vicoli di sorrisi, di sguardi malandrini
due occhi chiari che scrutano un sogno
contro il portone un cane solitario
guarda perplesso il viavai di persone


Lento col suo bastone e l'abito di lino
la barba bianca nasconde il suo sorriso
il panama sgualcito calato sulla fronte
saluta la signora con un leggero inchino


Vicoli, impregnante profumo di mare
raccontano la vita e mimano la sorte
immersi dentro a un sogno che non può morire
dentro una città che non vuole dormire
Lella ©





Eterna primavera

come una piuma leggera vola
di cielo in cielo
come una mano soffice sfiora
di giorno in giorno
ed uno sguardo terso ad azzurrare il mondo

Non si conosce il tempo in cui le viole
diffondono il profumo dentro l'aria
e il sole rattrappito dell'inverno
sfuma d'argento illuminando il giorno
Non si conosce quel sospiro tenue
che sbriciola le insidie della vita
attorno a foglie d'edera smarrite
tra lucciole e pensieri catturati
Azzurro è un cielo freddo di Febbraio
un angelo si posa sulla vita
anticipa l'eterna primavera
sommerso dentro a un ciuffo di mimosa
Lella ©


Sabbia spettinata

ho acceso un sogno in questa notte chiara
aveva gli occhi verdi e il tuo sorriso
riflesso il cielo nello specchio d'acqua
luce d'un faro intermittente al sonno
Nascosto tra la sabbia spettinata
un sasso dalla forma di farfalla
un ramo levigato dalla schiuma
e due conchiglie affusolate in cima.
Tra terra e cielo non c'è solo il mare
spruzzi di fantasia ed un sorriso
onda leggera al tocco della mano
complice d'un mattino e un giorno nuovo

Ho acceso un sogno in questa notte chiara
e dentro, dolce, scivola la vita.
Lella ©


Appoggio alla finestra

appoggio alla finestra, questa sera
un soffio della mia malinconia
riflesso della luce dentro ai vetri
e un volo di pensieri passeggeri
Più su, oltre quel limite del cielo
ciuffi di nubi scorrono leggere
la luna si distende un po' assonnata
miagola il gatto solo sopra il muro
Appendo al chiodo il giorno ch'è passato
immergo i miei pensieri dentro al sogno
rimbocco le coperte al mio passato
e chiudo le persiane sulla notte
 Lella ©


Quell'onda silenziosa

Un'onda silenziosa, la risacca
contro lo scoglio frange piano piano
il mare controluce che racconta
d'un sogno chiuso stretto nella mano

Il tempo, un cielo terso da guardare,
sole che spruzza dentro l'orizzonte
mentre un gabbiano intento a passeggiare
affonda nella sabbia le sue impronte

Più su, quasi al confine ultimo del cielo
nascosto tra la roccia un ciuffo d'erba
resiste al vento tiepido di mare
si muove al ritmo lento d'un sospiro

Più su, dove non servono parole
quando si posa l'anima a pensare
dentro un silenzio che fa respirare
e musica è quell'onda che risale
Lella ©


Ti guardo

ti guardo
e dentro quei tuoi occhi chiari
ritrovo tutto a un tratto i miei colori,
la strada persa per tornare a casa,
la notte che pian piano si fa giorno
luce d'un sogno che diventa vero

ti guardo
affondo i passi stanchi in questa vita
rimetto in sesto l'anima sopita
respiro finalmente aria pulita
Lella ©


Non so scrivere se non d'amore

guardando quel tramonto rosso fuoco
che spruzza i suoi colori dentro il nero
importa poco perdermi nel tempo,
lasciarlo scorrere senza pensieri
strisciando d'un sorriso la mia vita.
La corsa contro il tempo senza sosta,
spremuta come succo di limone
bruciata il tempo di una sigaretta
sempre in salita, tutta contromano
non fa per me, non so che cosa sia
è vuota, com'è vuoto chi la vive.
C'è un mondo fuori, pieno di colori,
c'è un sogno dentro fatto di passioni,
ci sono occhi che sanno parlare,
ci sono mondi tutti da vedere,
ci sono sguardi che leggono il cuore
ed infinite strade ancora da scoprire.

Io non so scrivere se non d'amore
senza le ragnatele abbarbicate al cuore
Lella ©


Ti dirò

Ti dirò, in questo giorno inutile,
che sento ancora vibrare l'ali di farfalla
che vedemmo insieme
Leggere, sopra nuvole di fumo, sfioravano i capelli
e all'ombra di un sorriso poggiavano nel rosso di una rosa

Ti dirò, non ho mai smesso i sogni
e ancora torno , di tanto in tanto,
ad appoggiar la testa sul cuscino attenta al tuo respiro
Ascolto, rubando l'aria al silenzio

Ti dirò, quando rileggo pagine lontane
e con i tuoi confondo i miei pensieri,
che non c'è attimo nei passi della vita
che non percorrerei tenendo la tua mano

Forse si chiama amore o forse nostalgia
ma, ti dirò, qualunque nome porti
per me si chiama solo col tuo nome
Lella ©


E' solo questione di pazienza
( a nonno Carlèn )


Seduto all'ombra d'una estate calda
tra le mani immancabile il bastone da passeggio,
dicevi sorridendo - è solo questione di pazienza -
come chi ha visto tutto nella vita
e di paura è morto mille volte.
Ricordo, per non dimenticarli mai,
quegli anni duri della sofferenza
passavi il palmo della mano sopra gli occhi e sulla fronte,
lo sguardo perso ad implorare un Dio che non vedevi.
Mi torna poi quel - dispiace non andare
è un mio diritto - quel voto dal valore di una sfida
Riguardo il letto fatto ogni mattina ,
quell'acqua fredda per svegliarsi meglio
e la cravatta stretta sulla camicia bianca,
persino a ferragosto, come per ogni giorno
in cui la vita cercava di tirarti a fondo
Ricordo le parole, i gesti, lo sguardo che non può vedere
ed ogni tuo silenzio d'uomo mite
con la dolcezza estrema del saper amare;
ricordo e nel pensarti mi consolo:
tutti dicevano che un poco ti assomiglio
Lella ©


Di nascosto

di nascosto osservo cogliere la vita
le mani tese ad afferrare il giorno
dentro un sottile assolo di pensieri

osservo quel sorriso soddisfatto
sospeso tra la voglia di provare
e il desiderio sacro di lottare

osservo di nascosto al mondo
che nell'indifferenza assurda
dimentica chi lotta per la vita

sorrido e nel profumo di quel giorno
ritorno sui mie passi soddisfatta
d'aver di nuovo visto uscire il sole
Lella ©


Oltre...

ci ho messo un po' davvero a raccattare
quello che il tempo aveva sparso altrove,
memorie del passato da riordinare
e sassi sparsi sull'argine degli anni
Tra cielo e terra l'azzurro si confonde
e l'acqua lenta avvolge dentro l'onda
le immagini sfocate del passato,
gocce di sogni e bolle di sapone.
Oltre,
oltre il sapore antico del ricordo,
profumo di una foto di cent'anni
tenuta tra le mani a ricordare
quello che siamo oggi e che saremo.
Oltre,
oltre il domani ed oltre la memoria
ciuffi di viole al bordo della strada
e dentro, un sole caldo a illuminare
Lella ©



sto sistemando il mio disordine


rimetto in sesto i pezzi della vita
con tante cose da gettare via
ed altre da tenere e conservare

due foto fatte al mare, una conchiglia
pezzi di carta tutti stropicciati
un portafoglio vecchio, mille lire
quattro forcine e il giallo di una rosa

sopra la libreria i suoi occhiali
dentro la mia memoria i suoi dolori
Richiudo quel cassetto con la chiave
fuori c'è il sole, riprendo a camminare
Lella ©


il tempo alla fermata del tram


si perde nel groviglio dei binari
attraversando cieli sempre uguali
fatti di noia, di malinconia

sguardo distratto verso il crocevia
il rosso del semaforo, la fretta
un matto, un vecchio, un uomo in bicicletta
ed una bimba col naso all'insù

la sigaretta accesa, il fumo sale
raggio di sole dentro la vetrata
guida distratto, brusca la frenata
le mani in tasca sotto un cielo blu

osservo poi sorrido tra la gente
che guarda questo mondo con distacco
che non si ferma, corre via di scatto
perdendo il tempo che non torna più.
Lella ©


Assecondando il ritmo nel blu d'una voluta
capovolgendo il senso di questa strana vita
dove la terra chiama e il cielo non risponde
quando la luce trema e il vento ti sconvolge

S'affaccia alla finestra la luna malandrina
e un'urlo ti sorprende trafitto nella sera
cigola quel portone che sbatte contro il tempo
non finirà domani e ancora torna il vento.
Lella ©

quella lanterna appesa al chiodo

quella lanterna appesa al chiodo
accesa, quando il giorno si fa notte
col tempo che si ferma ad aspettare
la luna che s'affaccia all'improvviso
sottile come un filo di cotone

Quel filo a cui s'attaccano i pensieri
dismessi come panni malandati
scuciti e in qualche punto rattoppati
piegati e messi in fila nell'armadio
per conservare gli attimi vissuti

e gli attimi ti segnano la vita
contorta come un glicine assetato
che rifiorisce ad ogni primavera
e inonda di profumo questa terra
ricolorando rivoli di grigio

Se c'è dentro il silenzio di stasera
quella sottile musica del mare
quel soffio lento e un poco dispettoso
o quel sorriso che in un lampo appare

vale la pena si, di continuare
Lella ©

Rimescolando i passi camminati

a volte perdo il filo dei pensieri
e mi ritrovo a passeggiare ancora
tra nuvole di fumo in sospensione
rimescolando i passi camminati

Le gambe a penzoloni sopra il cielo
mentre sospira un'alito di vento
incalza quella nuvola scomposta
come se il tempo non avesse tempo

più giù c'è il mondo
e so che non mi aspetterà all'infinito
Lella ©

Tra i mattoni consumati

due rose che s'affacciano al mattino
ed una vespa intorno alla corolla
sulla cascina il gatto del vicino
s'affaccia tra i mattoni consumati
guardando giù, quel mondo in miniatura
Un refolo di vento sulla menta
colpisce il becco della gazza in volo
si gira, poi s'appoggia sul cancello
cercando incuriosita quel profumo
Si muovono tra i coppi consumati
due ali intente a lavorare il giorno
un ciuffo d'erba un ramo rinsecchito
intreccia la mia rondine il suo nido
e mentre il sole sbuca da una nube
sfidando con un raggio dispettoso
questo mattino fatto di silenzi,
sbuca assonnato il merlo dietro al pino
stira le piume e vola a farsi un giro
Lella ©


Il verde che trabocca in un sospiro


Seduta accanto ai miei errori ,
quelli commessi e che commetterò,
con al mio fianco tutte le ragioni
dietro le spalle sacchi di stupidità
e mentre questa notte sta scendendo
spremuta nella luce del lampione
dentro il silenzio l'eco di parole
di giorni raccontati in riva al mare
Non si stupisce il tempo dell'attesa
di giungere alla fine della strada
a piedi scalzi, troppe le ferite
e stracci raccattati di pensieri
Non c'è che un'unica ragione
l'unico segno scelto dal destino
guardandomi riflessa dentro il cielo
senza paura dentro il mio cammino
Riprendo fiato,
appendo ogni paura a un chiodo
la rosa ha i suoi boccioli in fiore
e il verde che trabocca in un sospiro
Lella ©

Un filo che divede il cielo

quante volte
ci siamo perse a raccontar parole
e un soffio d'anima prendeva il volo
allontanando il tempo, la partenza

eppure
dirimpettai di mondi paralleli
se tu t'affacci ancora io ti sento
e parlo della vita come sempre

a volte
socchiudo gli occhi e ancora ricompari
con quel sorriso ironico di sempre
e il mento che s'appoggia sulla mano

in fondo
è solo un filo che divide il cielo
Lella ©