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Non sei solo in questo mondo ma siamo due, insieme, e io so chi sei tu.

Le anime più forti sono quelle temprate dalla sofferenza.
I caratteri più solidi sono cosparsi di cicatrici.

Non sarò li in quel momento, ma resterò sempre nelle tue vicinanze.
Amico mio, tu e io rimarremo estranei alla vita, e l'uno all'altro, e ognuno a se stesso, fino al giorno in cui tu parlerai e io ascolterò, ritenendo che la tua voce sia la mia voce; e quando starò zitto dinanzi a te pensando di star ritto dinanzi a uno specchio.

La solitudine è una tempesta silenziosa che spezza tutti i nostri rami morti; e tuttavia spinge le nostre radici viventi più a fondo nel cuore vivente della terra vivente.

La voce della vita in me non può raggiungere l'orecchio della vita in te; parliamoci, tuttavia: per non sentirci soli.

Quando aneli a felicità a cui non sai dare nome, e quando soffri senza capire perché, proprio allora stai crescendo con quanto cresce, e ti stai elevando verso il tuo io più grande.

Io non conosco verità assolute, ma sono umile di fronte alla mia ignoranza: in ciò è il mio onore e la mia ricompensa.

Il miglior modo di amare una cosa è pensare che potremmo perderla.

L'anima di certa gente ricorda le lavagne di scuola sulle quali il Tempo traccia segni, regole ed esempi che una spugna bagnata subito cancella.

Ci sono misteri nell'anima che nessuna ipotesi può scoprire, né nessuna intenzione può rivelare.

Siamo amici: io non desidero niente da te, tu non vuoi nulla da me. Io e te dividiamo la vita.

L'amicizia è sempre una soave responsabilità, mai un'opportunità.

Non si può toccare l'alba se non si sono percorsi i sentieri della notte.

L'amore non dà nulla fuorché sé stesso, e non coglie nulla se non da sé stesso.
L'amore non possiede, né vorrebbe essere posseduto poiché l'amore basta a all'amore.

La tua ragione e la tua passione sono i remi e le vele della tua anima marinaia. Se uno o l'altro si rompono, puoi buttarti e andare alla deriva, o restare fermo in un punto morto in mezzo al mare. Perché la ragione, se governa da sola, è una forza che ti limita; e la passione, da sola, è una fiamma che brucia fino a distruggersi.

Amatevi, ma non tramutate l'amore in un legame. Lasciate piuttosto che sia un mare in movimento tra le sponde opposte delle vostre anime. Cantate e danzate insieme ma permettete a ciascuno di voi d'essere solo.

Il silenzio dell'invidioso fa troppo rumore.

E ieri sono passato presso un cimitero e ho visto la vita che danzava sopra la sua tomba.

Preferirei essere il più misero tra gli uomini e avere con me i miei sogni e il desiderio di volerli soddisfare, piuttosto che essere l'uomo più grande della terra e non avere né sogni né desideri.

Mi considerano pazzo perché non voglio vendere i miei giorni in cambio di oro.
E io considero pazzi loro perché pensano che i miei giorni abbiano un prezzo.

L'amore che non si rinnova ogni giorno diventa un'abitudine e si trasforma in schiavitù.

Fermai il mio ospite sulla soglia e dissi: "Oh, no, non pulirti i piedi quando entri, ma quando esci".

Sei caritatevole, certo, quando tu doni: ma mentre doni, gira il tuo capo in modo che tu non veda l'imbarazzo di colui che riceve.

Nel mondo senza stagioni dove potrete ridere, ma non tutto il vostro riso, e piangere, ma non tutto il vostro pianto.
L'amore non dà nulla all'infuori di sè, nè prende nulla se non da se stesso.
L'amore non possiede nè vuol essere posseduto,
Perchè l'amore basta all'amore... se vi trova degni, guiderà lui il vostro corso.

C'è chi pensa che io ammicchi verso di lui, non capendo che socchiudo gli occhi per evitare di vederlo.

Potreste chiedere in cuor vostro: "Come distingueremo nel piacere ciò che è bene da ciò che non è bene?" Andate fra i campi e i giardini e imparerete che è piacere dell'ape raccogliere miele dai fiori, ma è anche piacere del fiore cedere miele all'ape. Per l'ape infatti il fiore è fontana di vita, e per il fiore l'ape è messaggero d'amore, e per entrambi, ape e fiore, dare e ricevere è piacere e necessità ed estasi. Siate nei vostri piaceri come i fiori e le api.

Non rinunciare alla speranza, non abbandonarti alla disperazione a causa di ciò che è passato, giacchè rimpiangere l'irrecuperabile è la peggiore delle umane debolezze.

Lo spirito in ognuno di noi si manifesta negli occhi, nell'espressione e in tutti i movimenti e i gesti del corpo. Il nostro aspetto, le nostre parole, le nostre azioni non sono mai più grandi di noi stessi. Giacché è l'anima la nostra dimora, gli occhi ne sono le finestre e le parole i messaggeri.

La vita è un'isola in un oceano di solitudine: le sue scogliere sono le speranze, i suoi alberi sono i sogni, i suoi fiori sono la vita solitaria, i suoi ruscelli sono la sete. La vostra vita, uomini, miei simili, è un'isola, distaccata da ogni altra isola e regione. Non importa quante siano le navi che lasciano le vostre spiagge per altri climi, non importa quante siano le flotte che toccano le vostre coste: rimanete isole, ognuna per proprio conto, a soffrire le trafitture della solitudine
e sospirare la felicità. Siete sconosciuti agli altri uomini e lontani dalla loro comprensione e partecipazione.

Gli affetti del cuore sono come i rami del cedro; se l'albero perde un ramo robusto,
soffre, ma non muore. Riversa tutta la vitalità nel ramo accanto, perchè possa crescere e reimpire il posto vuoto.

Lo spirito afflitto trova pace
solo in unione a uno spirito a lui simile.
I due convergono nell'affetto,
come uno straniero si rallegra
a vedere un altro straniero
in una terra lontana.
I cuori che si uniscono
per mezzo del dolore
non saranno separati
dalla gloria della gioia.
L'amore lavato dalle lacrime
rimane eternamente puro e bello.

Puoi dimenticare la persona con la quale hai riso mai quella con la quale hai pianto.

La realtà dell'altro non è in ciò che ti rivela, ma in quel che non può rivelarti.
Perciò, se vuoi capirlo, non ascoltare le parole che dice, ma quelle che non dice.

Strano che tu abbia compassione di chi stenta a camminare e non di chi stenta a ragionare, di chi è cieco negli occhi e non di chi è cieco nel cuore.

Amico mio, tu e io rimarremo estranei alla vita, e l'uno all'altro, e ognuno a se stesso, Fino al giorno in cui tu parlerai e io ascolterò, ritenendo che la tua voce sia la mia voce; e quando starò zitto dinanzi a te pensando di star ritto dinanzi a uno specchio.

Le cose che il bambino ama
rimangono nel regno del cuore
fino alla vecchiaia.
La cosa più bella della vita
è che la nostra anima
rimanga ad aleggiare
nei luoghi dove una volta
giocavamo.

Ci sono quelli che danno poco del molto che hanno e lo danno per ottenere riconoscenza, ma questo segreto desiderio guasta i loro doni. E ci sono quelli che hanno poco e danno molto. Sono proprio loro quelli che credono nella vita è nella generosità della vita e il loro scrigno non è mai vuoto. Ci sono quelli che danno con gioia, e questa gioia è la loro ricompensa. E ci sono quelli che danno con dolore, e questo dolore è il loro battesimo. È bene dare quando si è richiesti, ma è meglio dare quando, pur non essendo richiesti, si comprendono i bisogni degli altri. Tutto ciò che hai, un giorno o l'altro sarà dato via. Perciò dà adesso, così che la stagione del dare sia la tua, non quella dei tuoi eredi.

Mi dice la mia casa:
“Non abbandonarmi, il tuo passato è qui…”
Mi dice la mia strada:
“Vieni, seguimi, sono il tuo futuro.”
E io dico alla mia casa e alla mia strada:
“Non ho passato, non ho futuro.
Se resto qui, c’è un andare nel mio restare;
Se vado là, c’è un restare nel mio andare.
Solo l’amore e la morte cambiano ogni cosa.”

Voi date poca cosa dando ciò che possedete. É quando donate voi stessi che donate veramente.

Fidatevi dei sogni perché in loro è nascosta la porta dell'eternità.

C'è fra voi chi cerca la compagnia delle persone loquaci per timore della solitudine.
Il silenzio della solitudine svela infatti ai loro occhi la loro nuda essenza, cosa dalla quale rifuggono.
E vi sono quelli che parlano,
e senza consapevolezza né preveggenza rivelano una verità che sono i primi a non capire.
E vi sono coloro che hanno la verità dentro di sé,
ma non la esprimono a parole.

Interrogo la tristezza e scopro che non ha il dono della parola; eppure, se potesse, sono convinto che pronuncerebbe una parola più dolce della gioia.