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“ Un viso “
Un viso marmoreo,
bello,
bellissimo.
Così nei miei pensieri sei,
donna sconosciuta e
mai veduta.
Non mi abbandoni mai,
così come i tuoi lunghi capelli, le spalle.
Oggi,
sono libero di volare, di sognare,
di stringere la tua mano,
per portarti lontano, laggiù,
in quella immensa distesa verde.
Tra variopinti e tenui colori pastello,
vedo il tuo volto,
in silenzio guardo i tuoi occhi,
e la tua rosea bocca, che disegnata pare.
I miei passi ora affiancano i tuoi
ed insieme c’involiamo
su questo prato immenso dei sogni,
volteggiando come foglie al vento.
Gen
©

T’attendo...
ora che posso avvicinarmi al cielo senza
nessun timore,
piangere come un bimbo senza debolezze,
senza più dolore.
T’attendo...
perché è con te che vorrei restare,
ma se questo mio desiderio non potrai
esaudire,
prendi il mio cuore
e portalo via con te.
Ed attendo
di dar colore
ai silenzi
di riprendere voce
dove l’ha spezzata
tutto questo tempo
Segui la via
di stelle e cuore
segui la notte
d’incanto e parole
perché io t’attendo
Gennaro e Poetica 20.03.2005

“ Sono io “
Sono io,
nei tuoi sogni,
che accoccolato
al caldo del tuo cuore,
non odo
l'ala del tempo
che si libra leggera
senza più memorie
e nei tuoi mondi lucenti di speranza
lascio che mi conduca.
Non odo
il suo lieve fruscio,
ma la tua calda mano sento
che mi sfiora ora il viso
con una tenera carezza.
Tra i miei capelli si sofferma
gioca, rotea, s'arresta...
Del tuo respiro ne ho fatto alito di vita,
dei tuoi occhi il mio giaciglio
e così accoccolato,
aspetto che arrivi
domani.
Gen
©

“ Vorrei “
Vorrei scoprire l'infinito
e uscire nel verde
di un giorno senza timori.
Vorrei essere
una carezza sul tuo viso,
un sorriso nei tuoi occhi.
Vorrei essere
la tua mano,
per stringerla nella mia.
Vorrei essere una lacrima,
per scivolare lungo il tuo volto
e sulle rosee labbra dolcemente planare.
Vorrei avere una sola parola
per descriverti i colori dei miei pensieri,
le sfumature più tenui,
accanto a tinte luminose ed abbaglianti.
Vorrei avere una sola parola
per regalarti il cielo e le stelle,
la terra e il sole,
la luna,
le nuvole e gli alberi,
le onde profonde degli oceani,
i venti che soffiano
fino ad accarezzare astri lontanissimi.
Vorrei avere una sola parola
che sapesse descrivere
i tuoi profondi occhi blu
i tuoi capelli biondo grano
la tua anima chiara.
Vorrei avere una sola parola,
ma è ancora tutta da inventare,
da scrivere,
da trasformare in una voce
sicura e delicata.
Vorrei avere una sola parola da poterti
dedicare
anche se fosse per una sola volta,
una volta soltanto.
Gen
©

“ Un giorno “
Un giorno ho sentito bussare a questa porta.
Due occhi trasparenti come l'essenza intima
dell'universo
hanno illuminato la mia stanza.
- Se vuoi amarmi fallo soltanto per amore -
era scritto al di là di quelle pupille
scintillanti.
S‘ama una volta soltanto così e per tutta la
vita,
senza pretender mai nulla in cambio.
L'amore è nella luce dei tuoi occhi, nel tuo
sguardo,
nel tuo sorriso,
nelle tue parole,
è una luce unica e rara che si riconosce
solo quando c'è.
Per questo ho costruito dentro di me un
mondo incantato, affinché tu possa restarci
per sempre.
Ho evitato così di costruire porte e
finestre,
perché tu non debba mai esser costretta a
fuggire,
respirando accanto a te fino alla fine del
respiro,
camminando accanto a te fino ai confini
dell'infinito,
oltre il valico di qualsiasi remora e sensi
di colpa,
fino a perdere la cognizione del tempo e
dello spazio.
Non mi limiterò ad accarezzarti l'anima,
ma entrerò deciso dentro la tua essenza,
gettando l'ancora sulla radice più recondita
del tuo cuore.
Sradicherò ogni paura dal tuo spirito,
virando in picchiata nel cielo pulito della
tua anima
bombardando tutte le tue ansie ed i tuoi
dolori.
Resterò sempre vigile ad ogni soffio del tuo
respiro,
affinché, da esso cullato,
il mio giaciglio ne farò.
Forse, mai a sillabarti tutto questo amore
che porto con me riuscirò,
ma così e per sempre, nei miei sogni,
queste parole a te sussurrerò.
Gen
©

“ Vento di primavera “
Il sole versa sui campi, la rinascita di una
nuova vita,
vesti ed organze colorate di fiori
primaverili;
lungo il giardino dell' Eden, vi sono
rose sparse imbevute di brina che rendono il
campo, pieno di stelle brillanti.
Il tuo sorriso esala la gioia della
primavera
che fluisce come luce dorata nei tuoi occhi,
attorno ai fiori.
La tua veste dolcemente s’ alza al lieve
soffiar del vento
e del tuo respiro, ne ascolto il profumo.
I tuoi lunghi capelli biondi,
dove nel bel mezzo riesco
ad intravedere piccoli barlumi di luce,
diventano frammenti di diamante.
Le tue dita delicate accarezzano la mia
nuca,
le tue ciglia, come ali di farfalla sfiorano
le mie,
chiudendosi come bocciolo di fiore
all'imbrunire.
Tu, mio angelo, che ti muovi agilmente nel
mio animo,
che da tempo mi sorprendi nei momenti di
solitudine,
ti prego, rivesti la mia anima d'una
ebbrezza pura
e lascia che io soffi sul tuo cuore,
come vento di primavera.
Gen
©

“ Occhi d’incanto “
Se potessi fermare l’universo
in un eterno e sublime istante
immobile dentro l’incanto dei tuoi occhi,
così da vederci brillare tutte le stelle
ad indicarmi il sentiero magico dell‘amore,
illuminando le mie solite notti perse nel
buio.
Se potessi ritrovare per sempre
il mio sguardo dentro il tuo,
nell’immensità dell'infinito, per
l'eternità.
Se potessi fermare il tempo, bloccare lo
spazio...
su questa tua isola incantata,
dove il silenzio
è scandito dal battito del tuo cuore.
Il posto più bello del mondo,
dove i colori hanno la gradazione del sogno
e l'immenso ha il suo posto,
immobile dentro ogni tuo palpito.
Un'isola sospesa sui pensieri,
dove la melodia del mondo
soffia imperiosa e sublime
da qui all'eternità.
Un'isola che resti magnifica sempre,
per magnificare il ricordo di te
quando l'universo
riprenderà immancabilmente
la sua corsa verso l'infinito.
Quando inevitabilmente,
il tuo cuore seguirà altre destinazioni,
altre poesie...
Quando questo sogno,
lungo i sentieri ripidi della vita,
svanito per sempre sarà.
Gen
©

“ Sera “
Una sera…
un'esile figura di donna, dal portamento
fiero ed elegante ho visto avvicinarsi.
Due occhi lucenti, di color blu cobalto,
illuminavano i suoi leggeri passi
e in loro riflessa, la vita ho visto
rappresentata.
- Un doloroso fermo immagine per sempre in
lei scolpito e mai dimenticato -
Ma oggi voglio che il vento, con la sua
dolcezza,
dipinga per te, con freschi colori,
nuovi e gioiosi ricordi.
S'annulli ogni sospiro di malinconia,
in questo tuo affacciarsi al balcone
a nuova vita,
affinché io possa ascoltare
ciò che con le tue parole vorrai regalare.
Lieve, nell'atmosfera che mi circonda,
ancor distinto sento il tuo fresco profumo
aleggiare.
Siamo tutti mercanti di stelle, lo sai...
così come sai pure dell’inesistenza di un
pozzo dei desideri;
traiamo nutrimento da questa nostra stessa
passione,
fatta di semplici frasi scritte e sentimenti
puri.
Melodie, poesie…
come affreschi dipinti con tenui color
pastello
vedo ben delineati di questo mio mondo,
nel tuo mondo.
Soltanto ora, mio dolcissimo angelo,
illuminata dalla luce dei tuoi occhi
questa mia penna troverà riposo
perché finalmente certa,
d'aver ricamato
una stella.
Gen
©

“ Suono “
Suono,
su questo pianoforte silente
che è la mia mente.
Suono le note dei miei pensieri,
che scuotono e fanno vibrare
le corde dentro questo insignificante duro
legno.
Una camera finemente intarsiata,
composta da cento tasti bianchi e neri,
unico mio bacio con la realtà,
di una mente che s'innalza in volo
sopra i tetti e urla!
Urla al cuore dell'uomo
che non ha più voglia di sentire,
di parlare, di scoprire, di piangere, di
gioire...
Urla questa mia mente,
ormai circondata da assurde e stridenti
follie,
che desidera semplicemente continuare
a sognare, suonare, amare.
Gen
©

“ Strappando Rose “
Strappando rose,
abbracciate a steli dalle rade spine,
soddisfi un solo tuo istante
decretando la loro fine.
Legge d'agilità e scienza,
nello schivare fendenti affilati,
preservano la tua mano
che come scure colpisce ancora.
Tutti quei fiori rubati,
creature gettate lontano,
lasciano nuda la terra
che al tramonto, piangendo,
di rosso porpora si colora.
Tu, ladro di rose,
non doni al mondo che l'urlo d'orgasmi
ciechi,
sensazioni e profumi estorti
ad una ingenua libertà.
Di queste cose,
vergogna ed onta d'una superiorità pretesa
che partorisce al cielo ormai steli morti,
racconterai con vanità.
E tu ragazza mia,
aggrappata ormai a steli di speranza
che uomo ha colto in una primavera,
soccombi all'iniquo istinto di violenza
che mano stolta ha liberato ancora.
Tu, uomo senza colore,
ottenebrato dalla ferocia e disgustosa
virilità,
svendi i miei sogni
per il tuo abominevole piacere.
Tu, stupri fiori...
uccidi l'amore.
Gen
©

“ Tu e il mare “
Tu, come il mare, nei profondi fondali blu,
racchiudi tutti i tuoi segreti,
affinché a nessuno sia dato modo di svelare.
Quel velo di mistero che ti avvolge
è talmente immenso,
che è difficile da capire.
Le immense bellezze che puoi celare,
gli immensi dolori che hai subito,
racchiudi in te
in un muto silenzio,
in un suono soffocato nelle profondità,
così che nessuno lo possa ascoltare.
La velocità e il modo in cui cambi,
attimo per attimo,
dipende dal tuo esclusivo modo d’essere.
Tutto quello che è nascosto,
tutto quello che è taciuto,
in un secondo può venir fuori
nella più atroce delle emozioni,
oppure in tutta la sua immensa bellezza.
Il cuore, anch'esso con le sue profonde
strade,
racchiudi in un involucro di mistero
che nessuno conosce,
perché tante sono le vie che lo
attraversano.
Questo il mistero, che unisce due vasti
mondi,
che non potrà mai esser svelato
perché troppo grande e difficile da
comprendere,
per chi, almeno per una volta,
l’ascolto non avrà tentato.
Così vivete insieme,
uniti da una sola cosa nel silenzio...
una grande e infinita voglia di amare,
tu e il mare…
Gen
©

“ Tu hai sempre un motivo “
Arrivi sempre sola,
senza un apparente motivo
e tutto accade in un attimo,
mentre cerco di restare ad ascoltare
i suoni dentro, perduti,
improvvisamente svaniti.
Spesso mi prendi come un temporale
e mi ritrovo a volare sulla groppa
di immense nuvole bianche,
sentendo vibrare dentro tutte le passioni,
il vento, le tempeste e le sue convulsioni.
A volte confondi le idee, i pensieri…
di colpo mi arresto ma basterebbe un solo
gesto, un segno, per capire cos’è che i miei
occhi guardano senza vedere
per togliere il buio, la notte che ho
dentro,
per ridargli la luce e ritornare a vivere.
Altre volte arrivi quando non ti aspetto
più.
Spesso sei la calma della mia disperazione,
sempre chiusa in me
e chissà per quante volte ancora ritornerai
perchè, tu hai sempre un motivo….
il tuo nome è…
Poesia.
Gen
©

“ L’amor passato “
L'amor passato è come un vecchio coccio di
vetro
gettato lì, nel vasto mare dei tuoi ricordi.
Non raccoglierlo subito,
potrebbe ancora incidere.
Usa particolar attenzione e non calpestarlo,
potrebbe ancora ferire.
Lascia che il mare lo eroda lentamente,
che il tempo lo ricopra tra la sabbia,
che il suo volto perda i nitidi contorni
nella tua memoria,
che il suo nome non faccia più palpitare il
tuo cuore.
Soltanto allora, ritorna sulla spiaggia del
tuo passato e
cerca con dolcezza sotto la sabbia del
tempo, il coccio che avevi gettato via.
Osservalo bene
e ripensa a quando vivevi per lui,
quando piangevi per lui,
quando sorridevi per lui,
quando amavi per lui.
Tra le tue mani puoi ora stringerlo
perchè non può più farti del male.
Il mare con la sua forza lenta ed erosiva,
ne ha smussato tutti gli angoli
e dalla sabbia dissotterrato,
il tempo te lo restituisce intatto.
Con cura, puoi ora deporlo nel tuo Scrigno
degli amori passati...
- il più bello –
Gen
©

“ Amor virtuale “
L'amore virtuale è tenerezza,
è sintonia dell'anima con l'anima,
è fusione nell'uno dei pensieri.
Forse sarà soltanto un'illusione,
un angolo di sogno dove potersi rifugiare
per ritrovare l'infanzia ed i suoi
castelli...
o più semplicemente due anime
avvolte dal vestito magico dell'etere.
Una dimensione differente,
un mondo fatto di altri valori
posti tra l'immanente ed il trascendente,
dove non conta più né dover definire,
né dare un nome.
Quello che conta realmente, è ciò che senti
nel tuo cuore veramente.
L'amore, reale o virtuale che sia, tale
rimane.
Esige sempre lealtà, fedeltà e verità,
con un imperativo su tutto...
Rispetto.
Gen
©

“ Città vuota “
Mentre vagavo lungo queste strade piene di
gente,
che distrattamente il mio sguardo
incrociavano,
ho visto due occhi luminosi che mi
fissavano.
Il mio era solo un volto tra la folla,
eppure erano proprio me che guardavano...
Ho passato tutta una vita senza mai aver
visto
uno sguardo così profondo
e soltanto ora me ne
rendo conto.
Istintivamente ho cercato di trovare un
motivo
che lo potesse giustificare…
ma subito dopo mi son detto,
che sarebbe stato meglio
non saperlo mai.
Avrebbero certamente smesso di fissarmi,
se fossero stati legati
ad un "perchè"
Così
continuo il mio cammino,
tra queste strade piene di gente sempre più
distratta,
immergendomi nell’azzurro cielo di quello
sguardo,
per tutti i miei giorni.
Gen
©

“ Donna “
Per la delusione che accompagna la tua
venuta al mondo.
Per la violenza con cui si è forzata la tua
natura bambina.
Per i contatti sudici che hai dovuto subire.
Per il tuo corpo su cui è stato fatto uso e
consumo.
Per l'emarginazione in cui sei stata
condannata.
Per il recupero che ora noi tutti tentiamo.
Per gli anni e il tempo che ora ti rubiamo.
Per l'amore che hai dato e per quello che
hai detto.
Per il sorriso che un giorno ci hai
regalato.
Per tutto quello a cui hai dovuto
rinunciare.
Per le paure che hai dovuto combattere per
altri.
Per le battaglie che hai dovuto condurre da
sola.
Per le grettezze con cui noi tutti ti
abbiamo condannata.
Per le risate, lo scherno e le persecuzioni.
Per la prostituzione in cui ti abbiamo
guidata.
Per i ghetti, i carceri e i letti di
contenzione.
Per l'alienazione in cui ti abbiamo gettata.
Per le tue crisi di follia di cui noi tutti
siamo responsabili.
Per tutto questo ed altro ancora...
Giù il cappello signori!
Giù la maschera signori!
Giù, signori....
dinanzi ad una Donna.
… ecco il motivo per cui, io oggi,
verso questa mia piccola lacrima nelle tue
mani.
Gen
©

“ Dreams “
Dormire, sognare…
per pensare a te che dormi tranquilla,
con quella tua dolce espressione da bimba.
Guardare il tuo viso addormentato che
accenna ad un sorriso e pensare
che anche tu, con me, stai sognando.
Guarda, c'è un letto nascosto, proprio là,
dietro quelle nuvole.
Stringimi forte a te e così abbracciati tra
milioni di stelle, potremo volare.
Soltanto sognare...
Al nostro risveglio ci ritroveremo,
con la pelle ancora calda,
nuovamente divisi nella nostra realtà.
Domani l’amore…
adesso sogna con me.
Gen
©

“ La mano “
La notte è passata:
le prime luci del mattino
incorniciano il tuo profilo
e il sole non è ancora caldo.
Vedi, laggiù all'orizzonte,
c'è un gioco di luce più accesa,
tu stammi vicino
e stringimi come non mai.
Sapessi quanto lo voglio.
Ancora una volta mi sfiori la fronte...
tu lascia che indugi,
che scenda la mano.
Lascia che lentamente scenda sul mio viso,
che accarezzi le mie labbra dischiuse,
che senta il mio tremito,
che scenda piano...
È calda la mano.
Gen
©

“ Notte sul lago “
I laghi sono lontani,
estremo arcobaleno oltre la sera.
Il suo lungo respiro è sereno e profondo,
dorme...
Lui la guarda ancora per un attimo,
prima che il lungo mantello della notte
scenda sul viso
oscurando i suoi occhi.
Le lunghe ciglia chiuse, i capelli morbidi
e profumati, di color nero corvino,
sono distesi sul bianco cuscino.
Gli sembra di vedere la luna,
che ergendosi alta sull’orizzonte illumina
di bianco,
con la sua luce splendente,
il grande lago di notte.
Fuori dalla stanza regna ormai sovrano il
silenzio.
Dentro...
il palpito di un cuore che ancora batte.
Gen
©

“ Sposa e Madre “
Ciao mia sposa,
credevo che almeno tu mi avessi capito...
Invece come spesso accade, l'egoismo ha
preso il sopravvento,
accecandoci.
Oggi, mi domando a cosa son servite
tutte quelle interminabili ore di
sofferenza,
trascorse ad ascoltare soltanto inutili
parole.
Parole il più delle volte pungenti,
parole affilate come rasoio, taglienti.
Parole ormai, senza vita.
Forse me lo dirai in un' altra vita...
Ora provo solo sgomento e una gran pena
che non riesco più a nascondere...
Ma ho ancora la forza di credere che,
se pur nella sofferenza,
tornerò ad amare, perchè è un dono al quale
non voglio più rinunciare.
Nella vita ognuno di noi fa la propria
scelta,
io la mia l'ho fatta, forse discutibile …
una scelta fatta di sentimenti.
Ora spero che tu possa esser felice
per sempre,
forse perchè ti voglio ancora bene.
Ma questo ora non mi è sufficiente... oggi
non più.
Un giorno lunghissimo...
durato dodici anni.
Non resta che porgere i saluti...
lentamente si cali il sipario su questa
"storia"
mentre l’uomo esce di scena, nel silenzio,
definitivamente.
Ciao a te, sposa e madre...
la madre del bene mio più prezioso sei stata
e
tale resterai per sempre.
Ciao a te sposa e madre…
dall’ uomo
che avrebbe voluto e desiderato farti
felice…
al quale, amorevolmente, hai donato la tua
"prima volta“,
ma non il tuo cuore.
Puoi vederla osservando una foto,
puoi parlarle scherzando senza alcun timore,
puoi farla giocare con le tue parole,
lei ti farà dono delle sue e ti sorriderà.
Puoi accarezzarla con i tuoi pensieri,
scoprendole la fronte dai capelli per
sfiorarla dolcemente con la tua mente.
Poi, sparirà come un’ombra
portata via dal vento
quando avrai completato
la sua poesia.
Gen
©

Vorrei essere una rondine per poter volar
lontano
ed in questo mio migrare trovar chi mi da la
mano
così da dimenticare questa vita d’angoscia e
di timore
e sentire finalmente la gioia dentro il
cuore.
Vorrei afferrare la serenità tanto attesa
per stringerla forte a me
senza mai più dover lasciare la presa.
Gen
©
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