Ritorno a casa

E poi dicono che il Nord è freddo ! a me sembra ci sia caldo più che ai tropici ma forse è solo una questione di Amore e lo scrivo con la A maiuscola perché sto per raccontarvi la mia storia.

 

Mi chiamo Dolce anzi, mi hanno chiamato Dolce, ed il nome che avevo prima, da 4 anni circa, non me lo ricordo e non voglio ricordarmelo; sono un cane bello grandino, bello soprattutto J , e completamente paralizzato nella parte posteriore del corpo .

Sono stato abbandonato alcuni mesi fa dietro la stazione di un piccolo paese , non importa dove queste cose succedono ovunque,  in mezzo a sassi ed immondizia con infilato un ago a cannula nella pelle e non sto a raccontarvi in che condizioni perché basto io a star male pensandoci.

M’han lasciato li a morire non vi dico in quali condizioni e davvero credevo che la mia fine era in procinto di arrivare; il Destino però  qualche volta gioca scherzi da prete e due sante donne del rifugio del paese mi hanno trovato e portato al rifugio per medicarmi, pulirmi e rifocillarmi, li poi ho trovato anche un amico, Pasquale, che s’è preso cura di me con tanto amore ed ha cercato in tutti i modi di trovarmi casa senza però riuscirci.

Sono stato con loro parecchio tempo e nonostante avessero pochi  mezzi , hanno fatto sempre tutto il possibile per offrirmi una vita decente .

Sentivo i loro discorsi e capivo che per me anche solo azzardare l’idea di una adozione era quasi impossibile e così passavo il mio tempo sognando di correre ed accontentandomi di vivere, forse meglio sopravvivere, pensando a cosa avevo fatto di tanto male per essere stato ridotto in questo stato.

E’ vero , forse mi sono lasciato un po’ andare ma mettetevi nei miei panni, meglio nella mia pelliccia J , cosa avreste fatto voi se non rintanarvi in un angolo della vita e li restare in attesa che il buon Dio o chi per lui mi prendesse ?

Una mattina di Agosto sento i ragazzi confabulare e attizzo le orecchie ( sono l’unica cosa che mi resta attizzata dovrò pur usarle ogni tanto no ? ) parlavano di un viaggio e dicevano che un Brachetto veterinario avrebbe accolto uno di noi per cercargli un rifugio al Nord che potesse farlo vivere in un modo migliore e con le cure più adeguate

Ovviamente non essendo il solo disgraziato raccolto da questi amici, tra me e me pensai , non voglio andare al Nord fa freddo  menomale che a me non pensa nessuno !

Di botto un mattino mi sono trovato sulla macchina della dottoressa che ci ha sempre curato tutti e siamo partiti !

Gesùùùù ! dove mi portano ? non mi faranno mica andare in qualche posto strano ?

 La dottoressa deve aver capito la mia apprensione e mi ha calmato con un po’ di carezze e così è incominciato il viaggio su una strada piena di macchine verso una meta che non conoscevo.

Al mattino presto siamo arrivati a destinazione e con mia somma gioia ho scoperto prima di tutto che il veterinario Brachetto non era un cane ma una gran bella figliola e la cosa ha incominciato a piacermi J e dopo una sola giornata li nel suo studio ho anche scoperto che c’erano due tipi che mi volevano portare a mangiare fuori .

Devo dire ad onor del vero che  li dalla Brachetta, ne ho fatta una proprio grossa , ho rotto le sbarre della gabbietta che mi ospitava ma capperi ero solo in una terra straniera con una paura della Madonna mica sono Spider Man eh !

Mai visto un Brachetto così incazzato ! J

Per farvela breve io che dovevo finire in un rifugio solo per non morire di stenti adesso ho una casa , una famiglia e persino dei gatti che mi circolano intorno e si approfittano di me che non posso muovermi, ho un mamma che mi fa solletico e un papà che mi tiene in braccio nonostante le mie dimensioni , ho degli amici che mi pensano e mi scrivono un sacco di cose belle, cugini e zii che sono venuti apposta a casa per darmi il benvenuto  ed ho finalmente una vita davanti a me da vivere circondato da tantissimo amore

Sia chiaro l’amore va bene ma anche le crocchette ! J

Ho voluto scriverla io questa lettera, mia mamma dice che ha un sito ( e non ho idea di cosa sia ) e che vuole mettere la mia storia su sta cosa strana così le ho detto ‘’ ma’ prima che scrivi delle cose che non van bene e mi fai passare per uno che ha avuto una sfiga nera la scrivo io perché qui l’unico fortunato son stato io ! ts !....no forse lo siete anche voi ecchediamine sono proprio un bel cagnone io !

Grazie zia Lella per avermi aiutato a scrivere la mia storia e grazie del bellissimo lavoro grafico J

 

 le zampe ripiegate sul cuscino
lo sguardo perso e gli occhi da bambino
che forse sogna prati per giocare
o le infinite corse in riva al mare

un viaggio che rincorre il suo destino
col muso che è appoggiato al finestrino
un nodo in fondo al cuore che fa male
e niente del futuro da sperare

poi cambia il vento, cambia il paesaggio
un po' di mani tese e del coraggio
un bacio sulla testa, una carezza
e la tempesta si trasforma in brezza

poi cambia il vento e a Dolce s'avvicina
la voglia di lottare che trascina
col cielo che riprende il suo chiarore
per quel profumo, profumo d'amore

lella
©

 

       Benvenuto tra noi J

 

                  La prima nevicata di Dolce  QUI     o Qui