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Ogni volta
che osservo
i miei cani,
che gioco
con loro,
che li
abbraccio,
che li
accarezzo,
penso sempre
come sia
possibile.
Mi chiedo,
dove si
trova il
coraggio, in
quale angolo
nascosto
della nostra
coscienza si
trova la
forza di
fischiare al
nostro cane
e dirgli:
"Dai salta
su che ti
porto fare
un giro in
macchina!"?
Farlo
salire,
vederlo
scodinzolare
felice
(perché Dio
solo sa
quanto è
felice di
fare un giro
in
macchina!)
mettere in
moto e
partire
sapendo che
quella casa,
quel
giardino,
quella
pallina
sgonfia e
scolorita,
non li
rivedrà mai
più. E poi
lasciarlo
lì, legato a
un
guard-rail e
andare via
mentre
guarda
confuso e
incredulo.
Incredulo
perché chi
se lo
aspettava!
Chi se lo
aspettava
che quell'essere
umano tanto
amato, che
lo ha
voluto,
cresciuto,
addestrato a
fare tutte
quelle cose
che magari
neanche
capiva ma
che faceva
con tutto
l'amore solo
per farlo
contento
perché era
il suo
padrone,
quell'essere
umano che
avrebbe
difeso anche
a costo
della vita
sua stessa,
quell'essere
umano adesso
lo ha
abbandonato!
Lo ha
lasciato li,
da solo.
Senza
neanche la
sua pallina
sgonfia e
scolorita.
Quell'essere...
umano.
Grande,
grosso e
senza cuore.
Quel cuore
sul quale
un giorno ha
creduto di
appoggiare
la zampa.
Ecco perchè
ringrazio
con tutto me
stesso i
volontari
della Lega
Nazionale
per la
Difesa del
Cane che
aiutano i
nostri amici
pelosi ad
appoggiare
di nuovo una
zampa sul
cuore e noi
esseri umani
sulla
coscienza.
Giorgio
Panariello |