Per spuntare le unghie al proprio
gatto o a gatti altrui necessitate di:
a) un gatto.
b) le unghie dello stesso
c) un tagliaunghie per felini; non sono
indicate le forbicine da manicure oppure
le mannaie da macellaio e le seghe
elettriche, facoltativo il laser.
d) assistenti in numero variabile da 1 a
276.
e) guanti da fresatore/saldatore/sminatore,
un paio di guanti di seta.
f) elmetto da palombaro con relativo
erogatore.
g) armatura da combattimento, la lancia
e gli speroni sono optional, come il
cavallo e lo scudiero, come pure il
pegno d'amore della vostra dama e il
pellegrinaggio a San Giacomo di
Compostela. e la tunica Templare.
Operazioni preliminari:
Non dite ad alta voce che avete
l'intenzione di spuntare gli artigli al
vostro micio; per avvertire i presenti
che avete queste bellicose intenzioni
mandate email, sms, usate i segnali di
fumo... usare uno schermo mentale è
utile, onde evitare che il felino si
volatilizzi. Potete anche avvertire la
protezione civile, ma evitate di
chiamare il Sindaco della vostra città e
di mettere in allerta l'Aviazione
militare: basta l'esercito con un paio
di autoblindo.
Preparatevi spiritualmente confessando
tutti i vostri peccati e vegliando
l'intera notte precedente immersi in una
vasca colma di acqua benedetta. I canti
gregoriani sono facoltativi, dipende se
il luogo dove vi trovate è siccitoso o
meno.
L'indomani mattina, puro nell'animo, con
indole pia et honesta, passate alla
vestizione, vostra e dei vostri
assistenti in numero variabile.
Indossate la tunica, calzate gli
schinieri e i cosciali, indossate la
corazza e le protezioni per le braccia;
raccomandando l'anima al Cielo indossate
la cotta di maglia che vi fu così utile
ad Hastings nel 1066; indossate i guanti
da fresatore e sopra di questi i guanti
di seta per non rovinare la
delicatissima pelliccia del felino.
Calcatevi bene in testa l'elmetto da
palombaro e, per amore della bianca gola
di Santa Eusebia, non dimenticate di
aprire il rubinetto dell'erogatore, pena
asfissia e peggio, appannamento
immediato del vetro; controllate che
anche i vostri assistenti abbiano
concluso la vestizione. Oliate qualche
parte cigolante qui e là.
Il felino, che sino al termine della
vestizione pisolava pigramente sul
vostro divano è, ovviamente, sparito;
partite alla ricerca con lo stesso animo
puro col quale vi accingereste alla
Queste du Graal. Non è necessario
chiamare Chi l'ha visto e il Commissario
Rex; è consentito rivolgersi all'oracolo
di Delo se Apollo è in sede.
Ritrovato il felino grazie
all'intercessione di Zoroastro e Ahura
Mazda (che non è quello delle auto)
accingetevi alla bisogna intonando con
voce pacata e salmodiando la seguente
giaculatoria:
"Ma dov'è, dov'è quel bel gattino che
gli devo dare il pappino e pure un
topolino ? "
Il gatto vi guarderà con estremo
disprezzo: voi non fateci caso, i pianti
li lascerete per dopo.
Con movimenti ratti eppure delicatissimi
i vostri assistenti terranno ben fermo
il gatto, che improvvisamente,
sentendosi bloccato da mani amorevoli ma
ferme, si tramuterà in una specie di
chimera con ottantasette zampe e 14 code
biforcute, 156 denti e 306 orecchie; non
spaventatevi, non è il cugino di
Godzilla; non fatevi neanche
impressionare dai ruggiti e dai soffi e
dalle spaventose imprecazioni che il
gatto emetterà, sparlando di voi e dei
vostri antenati sino alla diciottesima
generazione; ad operazione conclusa un
pellegrinaggio a Loreto in ginocchio vi
farà riguadagnare in indulgenze tutto.
Tranquilli.
Prendete una zampa del micio e con
estrema delicatezza premete i
polpastrelli e fate fuoriuscire
l'unghia: attentamente tagliate la parte
bianca recitando formule propiziatorie
indù. Procedete così anche per le altre
zampe, sostituendo via via i vostri
assistenti man mano che cadono sul campo
di battaglia. La pugna è dura ma POTETE
FARCELA!
Liberate finalmente il gatto che, per
sfogare la rabbia repressa andrà
immediatamente ad arrotarsi ciò che gli
è rimasto delle unghie sul canterano
Luigi Fattapposta di inestimabile valore
che vi ha regalato zia Ermenegilda e
diramate un avviso generale di cessato
allarme.
Chiamate un fabbro per liberarvi
dell'armatura che non riuscite più a
sfilare e indite una settimana di
festeggiamenti.
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