Auschwitz c'era la neve, il fumo saliva lento

nel freddo giorno d' inverno e adesso sono nel vento,

adesso sono nel vento

Ad Auschwitz tante persone, ma un solo grande silenzio:

è strano non riesco ancora a sorridere qui nel vento,

a sorridere qui nel vento..

Io chiedo come può un uomo uccidere un suo fratello

eppure siamo a milioni in polvere qui nel vento,

in polvere qui nel vento

Ancora tuona il cannone, ancora non è contento

di sangue la belva umana e ancora ci porta il vento

e ancora ci porta il vento..

Io chiedo quando sarà che l' uomo potrà imparare

a vivere senza ammazzare e il vento si poserà

e il vento si poserà...

Io chiedo quando sarà che l' uomo potrà imparare

a vivere senza ammazzare e il vento si poserà

e il vento si poserà e il vento si ..



© by Francesco Guccini

Cantata da Equipe 84

POSSIBILITA'
Preferisco il cinema.
Preferisco i gatti.
Preferisco le querce sul fiume Warta.
Preferisco Dickens a Dostoevskij.
Preferisco me che vuol bene alla gente, a me che ama l'umanità.
Preferisco avere sottomano ago e filo.
Preferisco il colore verde.
Preferisco non affermare che l'intelletto ha la colpa di tutto.
Preferisco le eccezioni.
Preferisco uscire prima.
Preferisco parlar d'altro coi medici.
Preferisco le vecchie illustrazioni a tratteggio.
Preferisco il ridicolo di scrivere poesie, al ridicolo di non scriverne.
Preferisco in amore gli anniversari non tondi, da festeggiare ogni giorno.
Preferisco i moralisti che non promettono nulla.
Preferisco una bontà avveduta a una credulona.
Preferisco la terra in borghese.
Preferisco i paesi conquistati a quelli conquistatori.
Preferisco avere delle riserve.
Preferisco l'inferno del caos all'inferno dell'ordine.
Preferisco le favole dei Grimm alle prime pagine.
Preferisco foglie senza fiori che fiori senza foglie.
Preferisco i cani con la coda non tagliata.
Preferisco gli occhi chiari perché li ho scuri.
Preferisco i cassetti.
Preferisco molte cose che qui non ho menzionato
a molte pure qui non menzionate.
Preferisco gli zeri alla rinfusa che non allineati in una cifra.
Preferisco il tempo degli insetti a quello siderale.
Preferisco toccar ferro.
Preferisco non chiedere per quanto ancora e quando.
Preferisco considerare persino la possibilità
che l'essere abbia una sua ragione.
 
Preferisco molte cose che qui non ho menzionato...
Wislawa Szymborska
 

I biscotti
Una ragazza stava aspettando il suo volo in una sala d’attesa di un grande aeroporto.
Siccome avrebbe dovuto aspettare per molto tempo,decise di comprare un libro per
ammazzare il tempo. Comprò anche un pacchetto di biscotti. Si sedette nella sala VIP per
stare più tranquilla. Accanto a lei c’era la sedia con i biscotti e dall’altro lato un signore che
stava leggendo il giornale. Quando lei cominciò a prendere il primo biscotto, anche l’uomo ne
prese uno, lei si sentì indignata ma non disse nulla e continuò a leggere il suo libro. Tra lei e
lei pensò “ma tu guarda se solo avessi un po’ più di coraggio gli avrei già dato un pugno…”.
Così ogni volta che lei prendeva un biscotto, l’uomo accanto a lei, senza fare un minimo cenno
ne prendeva uno anche lui. Continuarono fino a che non rimase solo un biscotto e la donna
pensò: “ah, adesso voglio proprio vedere cosa mi dice quando saranno finiti tutti!!”. L’uomo
prima che lei prendesse l’ultimo biscotto lo divise a metà! “AH, questo è troppo” pensò e
cominciò a sbuffare e indignata si prese le sue cose il libro e la sua borsa e si incamminò
verso l’uscita della sala d’attesa. Quando si sentì un po’ meglio e la rabbia era passata, si
sedette in una sedia lungo il corridoio per non attirare troppo l’attenzione ed evitare altri
dispiaceri. Chiuse il libro e aprì la borsa per infilarlo dentro quando… nell’aprire la borsa vide
che il pacchetto di biscotti era ancora tutto intero nel suo interno. Sentì tanta vergogna e capì
solo allora che il pacchetto di biscotti uguale al suo era di quel uomo seduto accanto a lei che
però aveva diviso i suoi biscotti con lei senza sentirsi indignato, nervoso o superiore al
contrario di lei che aveva sbuffato e addirittura si sentiva ferita nell’orgoglio.




LA MORALE:

Quante volte nella nostra vita mangeremmo o avremo mangiato i biscotti

di

un altro senza saperlo?

Prima di arrivare ad una conclusione affrettata e prima di pensare male

delle persone, GUARDA attentamente le cose, molto spesso non sono come

sembrano!!!!



Esistono 5 cose nella vita che non si RECUPERANO:

Una pietra dopo averla lanciata;

Una parola dopo averla detta;

Un'opportunità dopo averla persa;

Il tempo dopo esser passato;

L'amore per chi non lotta

Ci sono molte pietre lungo il sentiero della nostra vita,

dalla nascita fino alla morte:

pietre su cui inciampiamo …

Pietre che bloccano il nostro cammino …

Pietre che usiamo

per costruire muri attorno a noi

e soffocare i nostri sogni …

… Ma ci sono anche pietre speciali …

Lastricano i pensieri che portano al cuore …

Aprono le porte del nostro spirito

e costruiscono porti sicuri per i nostri sogni …

A te che mi hai insegnato a scegliere

le pietre colorate

della vita e dei ricordi …

Che mi hai insegnato come metterli insieme

in un variopinto arcobaleno …

A te il dono di queste pietre …

Che ormai sono ciò che mi rimane

del mio spirito bambino …

Assieme ai frammenti del mio cuore

che pur divisi

continuano a battere .


(Eugenia De Bella)



 


Grazie alla vita traduzione della canzone di Violeta Parra
Grazie alla vita che m’ha dato tanto: m’ha dato due stelle che quando le apro, io vedo e distinguo il nero dal bianco e nell’alto cielo il fondo stellato e in mezzo alla folla l’uomo che io amo. grazie alla vita che m’ha dato tanto: m’ha dato il suono e l’abbecedario, come le parole che penso e che proclamo: figlio,madre,amico e cammino chiaro, e la dolce voce di colui che amo. Grazie alla vita che m’ha dato tanto: m’ha dato la marcia dei miei piedi stanchi; con essi ho varcato pozzanghere e spiagge, città e deserti,montagne e pianure e la strada tua,la casa,il cortile. Grazie alla vita che m’ha dato tanto: m’ha dato il cuore che vuole fuggire quando guardo il frutto della mente umana, quando guardo il bene lontano dal male, quando vedo dentro il suo sguardo chiaro. Grazie alla vita che m’ha dato tanto: m’ha dato il riso e m’ha dato il pianto; così io distinguo la pena e la gioia, i due elementi che fanno il mio canto e il canto di tutti,il mio stesso canto.

Violeta Parra - Herbert Pagani.




 

 

Che Dio non permetta che io perda

il ROMANTICISMO,

pur sapendo che le rose non parlano...

Che io non perda

l’OTTIMISMO,

pur sapendo che il futuro che ci attende può non essere molto allegro...

Che io non perda

il DESIDERIO DI VIVERE,

pur sapendo che la vita è, in molti momenti, dolorosa...

Che io non perda il desiderio

di AVERE GRANDI AMICI,

pur sapendo che, con le giravolte che il mondo dà, loro finiscono per uscire dalle nostre vite...

Che io non perda il desiderio

di AIUTARE LE PERSONE,

pur sapendo che molte di esse sono incapaci di vedere, riconoscere e contraccambiare, questo aiuto...

Che io non perda

l’EQUILIBRIO,

pur sapendo che innumerevoli forze desiderano che io soccomba...

Che io non perda

il DESIDERIO DI AMARE,

pur sapendo che la persona che più amo può non provare lo stesso sentimento per me...

Che io non perda

la LUCE E LO SCINTILLIO NELLO SGUARDO,

pur sapendo che molte cose che vedrò nel mondo annebbieranno i miei occhi...

Che io non perda

la FORZA,

pur sapendo che la sconfitta e la perdita sono due avversarie estremamente pericolose...

Che io non perda

la RAGIONE,

pur sapendo che le tentazioni della vita sono innumerevoli e deliziose...

Che io non perda

il SENTIMENTO DI GIUSTIZIA,

pur sapendo che il danneggiato potrò essere io...

Che io non perda

il mio FORTE ABBRACCIO,

pur sapendo che un giorno le mie braccia si saranno indebolite...

Che io non perda

la BELLEZZA E L’ALLEGRIA DI VIVERE, pur sapendo che molte lacrime sgorgheranno

dai miei occhi e scivoleranno attraverso la mia anima...

Che io non perda

l’AMORE PER LA MIA FAMIGLIA,

pur sapendo che loro molte volte esigeranno sforzi incredibili per mantenere la loro armonia...

Che io non perda il desiderio

di DONARE QUESTO ENORME AMORE

che esiste nel mio cuore,

pur sapendo che molte volte esso sarà sottomesso o persino rifiutato...

Che io non perda il desiderio

di ESSERE GRANDE,

pur sapendo che il mondo è piccolo...



E sopratutto...

Che io non dimentichi giammai che

DIO mi ama infinitamente!

Che un piccolo granello di allegria e speranza dentro a ciascuno di noi è capace di cambiare e trasformare qualsiasi cosa, poi...

LA VITA

È COSTRUITA NEI SOGNI

E CONCRETIZZATA NELL’AMORE!

Francisco Cândido Xavier

E crescendo impari che la felicità non e' quella delle grandi cose.
Non e' quella che si insegue a vent'anni, quando, come gladiatori si combatte il mondo per uscirne vittoriosi...
La felicità non e' quella che affannosamente si insegue credendo che l'amore sia tutto o niente,
non e' quella delle emozioni forti che fanno il "botto" e che esplodono fuori con tuoni spettacolari...,
la felicità non e' quella di grattacieli da scalare, di sfide da vincere mettendosi continuamente alla prova.
Crescendo impari che la felicità e' fatta di cose piccole ma preziose....
...e impari che il profumo del caffe' al mattino e' un piccolo rituale di felicità, che bastano le note di una canzone, le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore, che bastano gli aromi di una cucina, la poesia dei pittori della felicità, che basta il muso del tuo gatto o del tuo cane per sentire una felicità lieve.
E impari che la felicità e' fatta d’emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore, che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi,
e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto, che il profumo della primavera ti sveglia dall'inverno, e che sederti a leggere all'ombra di un albero rilassa e libera i pensieri.

E impari che l'amore e' fatto di sensazioni delicate, di piccole scintille allo stomaco, di presenze vicine anche se lontane, e impari che il tempo si dilata e che quei 5 minuti sono preziosi e lunghi più di tante ore,
e impari che basta chiudere gli occhi, accendere i sensi, sfornellare in cucina, leggere una poesia, scrivere su un libro o guardare una foto per annullare il tempo e le distanze ed essere con chi ami.

E impari che sentire una voce al telefono, ricevere un messaggio inaspettato, sono piccolo attimi felici.
E impari ad avere, nel cassetto e nel cuore, sogni piccoli ma preziosi.

E impari che tenere in braccio un bimbo e' una deliziosa felicità.
E impari che i regali più grandi sono quelli che parlano delle persone che ami...
E impari che c'e' felicità anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi pensieri, che c'e' qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia.

E impari che nonostante le tue difese,
nonostante il tuo volere o il tuo destino,
in ogni gabbiano che vola c'e' nel cuore un piccolo-grande
Jonathan Livingston.
E impari quanto sia bella e grandiosa la semplicità.

Anonimo

Alla vita

-Nazim Hikmet



La vita non è uno scherzo.

Prendila sul serio

come fa lo scoiattolo, ad esempio,

senza aspettarti nulla

dal di fuori o nell'al di là.

Non avrai altro da fare che vivere.



La vita non é uno scherzo.

Prendila sul serio

ma sul serio a tal punto

che messo contro un muro, ad esempio, le mani legate,

o dentro un laboratorio

col camice bianco e grandi occhiali,

tu muoia affinché vivano gli uomini

gli uomini di cui non conoscerai la faccia,

e morrai sapendo

che nulla é più bello, più vero della vita.



Prendila sul serio

ma sul serio a tal punto

che a settant'anni, ad esempio, pianterai degli ulivi

non perché restino ai tuoi figli

ma perché non crederai alla morte

pur temendola,

e la vita peserà di più sulla bilancia.

Una riflessione sulla vita


Siamo convinti che la nostra vita
sarà migliore quando
saremo sposati, quando
avremo un primo figlio o un secondo.
Poi ci sentiamo frustrati perché i nostri
figli sono troppo piccoli,
per questo o per quello e pensiamo
che le cose andranno meglio
quando saranno cresciuti.
In seguito siamo esasperati per il loro
comportamento da adolescenti.
Siamo convinti che saremo più felici
quando avranno superato quest'età.
Pensiamo di sentirci meglio
quando il nostro partner avrà risolto
i suoi problemi, quando cambieremo
l'auto, quando faremo delle vacanze
meravigliose, quando non
saremo più costretti a lavorare.
Ma se non cominciamo una vita
piena e felice ora, quando lo faremo?
Dovremo sempre affrontare
delle difficoltà di qualsiasi genere.
Tanto vale accettare questa
realtà e decidere d'essere felici,
qualunque cosa accada.

Alfred Souza dice:
"Per tanto tempo ho avuto
la sensazione che la
mia vita sarebbe presto
cominciata, la vera vita!
Ma c'erano sempre ostacoli
da superare strada facendo,
qualcosa d'irrisolto, un affare
che richiedeva ancora tempo,
dei debiti che non erano
stati ancora regolati.
In seguito la vita sarebbe cominciata.
Finalmente ho capito che questi
ostacoli erano la vita".

Preghiera
Dammi il supremo coraggio dell'Amore,
questa è la mia preghiera,
coraggio di parlare,
di agire, di soffrire,
di lasciare tutte le cose,
o di essere lasciato solo.
Temperami con incarichi rischiosi,
onorami con il dolore,
e aiutami ad alzarmi ogni volta che cadrò.
Dammi la suprema certezza nell'amore,
e dell'amore,
questa è la mia preghiera,
la certezza che appartiene alla vita nella morte,
alla vittoria nella sconfitta,
alla potenza nascosta nella più fragile bellezza,
a quella dignità nel dolore,
che accetta l'offesa,
ma disdegna di ripagarla con l'offesa.
Dammi la forza di amare
sempre
e ad ogni costo.
Kahilil Gibran

DOPO UN PO'
Dopo un po' impari la sottile differenza
tra tenere una mano e incatenare un'anima.
E impari che l'amore non è appoggiarsi a qualcuno
e la compagnia non è sicurezza.
E inizi a imparare che i baci non sono contratti
e i doni non sono promesse.
E incominci ad accettare le tue sconfitte a testa alta
e con gli occhi aperti con la grazia di un adulto
non con il dolore di un bimbo.
Ed impari a costruire tutte le strade oggi
perché il terreno di domani è troppo incerto
per fare piani. Dopo un po' impari che il sole scotta,
se ne prendi troppo.
Perciò pianti il tuo giardino e decori la tua anima,
invece di aspettare che qualcuno ti porti i fiori.
E impari che puoi davvero sopportare,
che sei davvero forte, e che vali davvero.
(Veronica A. Shoffstall )